Venite a scoprire le bestiali rarità al festival del fatto a mano!

Questo l’invito della terza attesissima edizione di Weekhand, la due giorni dedicata all’artigianato a 360 gradi. I protagonisti sono loro, gli espositori nell’area del mercatino, ma a questi si affiancano momenti di incontro, dibattito e workshop per adulti e bambini per parlare di fatto a mano, creatività e poi sperimentare e imparare insieme.

La location è ancora Foligno, il cuore pulsante dell’Umbria e dell’Italia intera, all’interno del maestoso Palazzo Trinci in Piazza della Repubblica. Si comincia il 23 Settembre alle 15 con l’inaugurazione della mostra mercato e le altre attività fino alle 20, tra Workshop, lo Spazio bimbi con Morocolorlab fino alle 19, l’area live e la novità dell’area consulenza con Francesca Baldassarri, alla quale si aggiungerà anche Gaia Segattini il giorno dopo. Domenica 24, invece, si parte già dalle 10 del mattino, per un programma ancora più ricco.

A tu per tu con il team Weekhand 

Abbiamo l’occasione di fare quattro chiacchiere con Francesca Tasselli, organizzatrice dell’evento sin dalla sua prima edizione, per raccontare Weekhand da un punto di vista privilegiato, quello di un team di lavoro che scommette sulla nuova cultura dell’artigianato, sul proprio territorio e fa incontrare persone, creativi, professionisti e il loro entusiasmo contagioso.

Siamo arrivati alla terza edizione di Week Hand, sempre in prima linea per promuovere quella che definite la “Nuova cultura dell’artigianato”. Qual è stato, secondo te, il motore principale di questo fiorire degli ultimi anni?
Di certo il binomio di tecnologia e qualità, ovvero l’attenzione verso le nuove tecnologie per vendere e comunicare e la cura dei dettagli, il particolare, la personalizzazione che diventa sempre più importante in un mondo proiettato alla massificazione. Puntare su questo “nuovo” MADE IN ITALY può essere davvero una via di uscita dalla crisi, quello che Stefano Miceli chiama “Rinascimento Manufatturiero in Italia”. Week Hand ci prova: ogni anno 50 “nuovi artigiani” arrivano carichi di creatività a Foligno per far conoscere il proprio lavoro. Questa è la vera grande sfida del nostro Festival.

“Bestie rare” il tema di quest’anno, qual è la missione di Week Hand 2017? Ci sono cambiamenti rispetto alle altre edizioni?
Il fil rouge della terza edizione di Week Hand è quello di concentrarsi sulla rarità dei prodotti in mostra: abbiamo scherzato sul termine #bestierare proprio per dare un grande segnale di rottura anche con gli altri eventi (belli) che ci sono in Italia. Puntiamo sull’idea che la gente venga a vedere e magari acquistare prodotti così originali che solo delle bestie rare possono produrre. Tante poi certo le nuove collaborazioni e partnership che renderanno il Festival ricco di attività e workshop aperti a tutti e gratuiti.

Qual è il futuro dell’artigianato e quale sarà il ruolo del web e delle manifestazioni collettive come Weekhand in questo futuro?
Come dicevo prima il ruolo del nuovo artigianato è forte dal momento che riesce a imporsi come unico, particolare speciale. Il web è fondamentale: riuscire a essere memorabili (qua rubo le parole a Gaia Segattini anche online è davvero la carta in più per affermarsi e arrivare. O magari per un nuovo punto di partenza. Il ruolo poi delle manifestazioni ed eventi offline per me è davvero decisivo. Oltre alla community che si rafforza con il contatto reale, credo che sia ancora davvero importante toccare con mano un prodotto prima di acquistarlo, scambiare due parole con chi l’ha realizzato, saperne di più è a mio avviso un valore aggiunto da tenere in considerazione.

Week Hand è un progetto che crea opportunità per gli artigiani, con workshop e consulenze di esperti, ma anche per il territorio che vi ospita, fortissimo è il vostro legame con l’Umbria e Foligno.Cosa porta Weekhand alla città che lo ospita?
Di certo porta novità. E Foligno le novità – a mio avviso – le sa cogliere sempre bene. Fin dalla prima edizione la risposta del pubblico è stata forte e positiva. Ci auguriamo che possa solo che aumentare. Inoltre Week Hand porta a Foligno persone da tutta Italia giovani e creative che portano di certo in città, un pezzetto del loro mondo…una grande ricchezza per l’Umbria intera.

La nostra domanda di rito non può mancare: una cosa bella per il team Week Hand?
L’adrenalina che proviamo tutte le volte che varchiamo il cancello di Palazzo Trinci: adrenalina, emozione e soddisfazione. Si questo è il nostro mix di #cosebelle.

I consigli di Cosebelle

E come da tradizione la nostra selezione di tutte le cose belle che potete trovare nella mostra mercato di Weekhand per non presentarsi impreparate.

Per informazioni

Weekhand Sito ufficiale | Programma dettagliato | Espositori