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Oggi parliamo del concetto di noleggio, ne analizziamo le evoluzioni negli anni e ne studiamo, poi, le declinazioni più recenti. Edizione speciale per Buy Buy Baby, chiamiamola Rent Rent Baby, perché a volte il noleggio, anche se mascherato, è più soddisfacente dell’acquisto.

Il primo noleggio autorizzato, con poca burocrazia a contorno, da bambine: avete mai provato borse, scarpe o vestiti della mamma? Ricordo ancora la sensazione del piede piccolo che scivolava sui tacchi alti , quando ancora portavo le calzamaglie spesse e bucherellate. Da quanto non leggevate il nome calzamaglia?

Ancora noleggio autorizzato quello dalle amiche, sorelle e parenti e l’ebbrezza tangibile di un guardaroba potenzialmente infinito. Nel frattempo un’ondata di telefilm americani e una rivelazione: il noleggio dello smoking; migliaia le scene, da Willy il principe di bel air a Dawson’s Creek, passando per Friends,  in cui almeno uno dei personaggi noleggiava uno smoking per un evento a caso della propria vita.

Poi è venuto il web, c’è sempre un momento della vita in cui il web irrompe e migliora un po’ tutto, anche il noleggio degli smoking per il ballo, aggiungerei. Se solo ne avessimo uno di ballo qui in Italia.

Gli inglesi, in questo sono molto avanti: hanno il prom, l’after work drink, i cocktail party, il summer bbq e persino l’Ibizia getaway e il punto è: come gestire tutte queste occasioni senza andare in bancarotta? Ed ecco l’idea: Wish Want Wear, desidero, voglio, indosso.

Wish want wear

Wish Want Wear: hire it, love it, return it.

Immaginiamo di essere una giovane inglese alle prese con le occasioni fondamentali della vita:

il weekend in campagna?

Wish Want wear countryside

Da sinistra: Suzannah – 50´s floral dress, M Missoni – Florence dress, Laundry – Daisy Lace dress

Serata super elegante e dress code rigoroso?

Wish Want wear

Sa sinistra: Jean Pierre Braganza – Amazonite knit gown, By Malene Birger – Vironia gown, Halston heritage – Carrie gown

Un matrimonio primaverile in cui il vestitino svolazzante è d’obbligo?

wish want wear

Da sinistra: M Missoni – Maggie mini, Just Cavalli – Holala mini

Oppure, semplicemente, supponiamo che la nostra british version abbia voglia di indossare un capo diverso, fosse anche per andare a fare la spesa da Tesco.

Il principio è molto semplice: è sufficiente sfogliare il catalogo infinito di WWW, decidere la taglia, ordinare, et voilà, l’abito recapitato direttamente a casa.

Un guardaroba infinito, designers famosi, brand economici e la possibilità di noleggiare anche gli accessori, con una sezione di splendide Chanel vintage.

Per ora il servizio è attivo solo in Inghilterra e fortunatamente questo significa che potremo riflettere con attenzione in attesa di una versione italiana: si tratta di grossolano pragmatismo british oppure è l’idea del secolo?

Intanto per coloro che subiscono il fascino del noleggio, ecco un servizio tutto italiano di noleggio borse di lusso, MyLuxury.biz, nel caso si voglia allietare la riflessione con qualcosa di bello da indossare.

English version

Let’s talk about the concept of hiring, analyzing its evolution through the years and eventually studying its latest developments. This is a special edition of Buy Buy Baby, from now on it will be Rent Rent Baby, because sometimes hiring things is more satisfying than buying them.
Our very first authorized hiring usually happened when we were young girls: have you ever tried your mummy’s bags, shoes or clothes? I still remember that feeling: my small feet slipping in a pair of high heeled shoes. I was wearing my riddled woolen tights. 
A different kind of hiring? The one from friends, siblings and that feeling, the concrete possibility to have an infinite closet. But in that period, I was a teenager, a lot of British and American tv series arrived on our screens and I realised a really weird habit: tuxedo hiring. Thousands of scenes in which at least one character hired a tuxedo for a life event.

In the meantime the Web became popular, there is always a particular moment when you say “Web I love you, you solved so many issues”, even the tuxedo hiring, I would say. If only we had a prom here, in Italy.
The British, however, are really ahead of us: they have prom, after work drink, cocktail parties, summer bbq and the Ibiza getaway too. How could they manage all these events without going out of business?
Here’s to you, the IDEA: Wish, Want, Wear.
Imagine being a British young woman. Are you planning a weekend in the country? Black tie code? Are you a wedding guest? Or do you simply want to wear a lovely dress, even if you are only going to Tesco?
Well, it’s simple: browse the WishWantWear catalogue, choose your size (well, two sizes to be sure), place the order and that’s all, your dress is arriving at your door.
An infinite wardrobe, talented designers, Missoni, Cavalli, and the possibility to hire even accessories (Have you seen those wonderful vintage Chanel?).
Unfortunately this is only possible in England, but what do you think: is this the best idea ever or it’s just a new version of British pragmatism? Will this service be successful in Italy, too?