Vi confesso che è difficile resistere alla tentazione del lamento facile di questi tempi. No, non vi farò un monologo sulla crisi, il mio pezzo forte da almeno due anni a questa parte (se poi volete sentirlo davvero potete sempre scrivermi una mail). L’obiettivo di oggi è raccontarvi la voglia di fare, creare e rimboccarsi le maniche, nonché il binomio vincente tra web e determinazione. E sì, io ho molto da imparare da questa storia.

Pretty in Mad è la scommessa di Erika, capelli rosa, per il momento, un blog amatissimo, l’amore per la fotografia, i gatti e uno shop pieno di pochette, borse, accessori tutti fatti a mano nel suo laboratorio.

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Un giorno Erika ha deciso che era tempo di darsi una possibilità chiedendo aiuto alla sua community, conquistata con gentilezza, bella scrittura e belle foto: ha lanciato una campagna di crowdfunding su Eppela per l’acquisto di una nuova macchina da cucire e migliorare la sua produzione: nel giro di poche ore l’obiettivo è stato raggiunto e da allora tutto ha preso una piega diversa, inaspettata. In un mese ha raccolto il necessario per acquistare la sua nuova macchina da cucire, registrare il marchio, acquistare una occhiellatrice e fino al 13 luglio la campagna è ancora attiva con nuovi obiettivi. Sì, il crowdfunding funziona davvero.

Ma è proprio Erika a raccontarci come è andata.

Cosebelle Magazine: Come è nata l’idea dei Pretty in Mad accessories?
Pretty in mad: È  nata pian piano, prima come semplice linea di bijoux e poi, quando ho avuto modo di imparare a cucire, ha preso forma la vera e propria linea di accessori handmade, sulla quale poi di deciso di investire.

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CB: Tempi di crisi, futuro incerto, abbiamo bisogno di raccontare e credere nelle storie lieto fine, come quella tua e di Pretty in Mad. Qual è stata la motivazione principale che ti ha portato a prendere il coraggio a due mani e a scommettere su te stessa?
PIM: La motivazione principale che mi ha portata a decidere di fare questo tentativo, puntando su di me e sulle mie capacità, è stato il fatto di rendermi conto che ciò che facevo mi piaceva, mi soddisfava, mi rendeva felice e c’era una piccola possibilità che potesse anche, come si sul dire, darmi da mangiare.
Non mi era mai capitato di appassionarmi così tanto ad un lavoro e l’idea di mettermi a cercarne un altro, che non fosse quello, mi angosciava. Mi sono detta che avrei preferito lavorare il doppio e guadagnare la metà se era il prezzo da pagare per poter fare ciò che mi piaceva, e farlo da casa mia!
Non definirei però quest’avventura una storia a lieto fine (magari!!), perché qui siamo ancora all’inizio e c’è veramente tanto da fare! Come ho avuto modo di spiegare sul mio blog , nel post in cui annunciavo l’apertura della partita iva, io ho deciso di fare questo salto senza avere ancora effettivamente la certezza dei numeri (e qui parliamo di vil denaro) per stare a galla, ma l’ho fatto fiduciosa che le cose ingraneranno e che questo ingranare sarà dovuto anche al fatto che “essere in regola” mi può offrire opportunità infinite!

CB: Cosa vuol dire lanciare un progetto Eppela, realizzare più obiettivi e sentire il sostegno degli amici, ovviamente, ma anche di chi non ti conosce direttamente, ma ama le tue creazioni? Cosa secondo te motiva a finanziare un progetto piuttosto che un altro?
PIM: Lanciare un progetto su Eppela significa prima di tutto avere le idee chiare su ciò che si vuole, studiare una strategia e stabilire il budget che serve per realizzare (o nel mio caso acquistare) ciò di cui abbiamo bisogno. Lanciare un progetto su Eppela significa anche mettersi nelle mani della propria community e stare a vedere che cosa succede.
Io ho avuto un riscontro assolutamente inaspettato. Non che non avessi fiducia nella mia community (se non ne avessi avuta non avrei nemmeno pensato al crowdfunding), ma raggiungere la cifra prevista in sole 24 ore e i due obiettivi seguenti in soli 7 giorni quando una campagna ne dura quaranta… beh è stato veramente grandioso.
È una sensazione bellissima perché non sono solo le donazioni che arrivano a dare felicità, ma anche le condivisioni del progetto per farlo girare, i commenti di incoraggiamento e messaggi privati stupendi!
La scelta di finanziare un progetto piuttosto che un altro secondo me dipende da quanto chi lancia la campagna faccia “sentire” al pubblico l’importanza del raggiungimento dell’obiettivo.
Chi ha visto il video di presentazione si sarà accorto dell’emozione e del trasporto con cui parlavo. Era tutto vero (tanto vero che il primo video ho dovuto cestinarlo perché mi erano venuti i lacrimoni!!) e credo che questa emozione sia arrivata dritta al cuore di molti.

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CB: Quali sono i tre elementi chiave da tenere sempre a mente se si cerca il proprio spazio nel web con una qualsiasi attività creativa?
PIM: I tre elementi chiave da tenere a mente se si cerca il proprio spazio creativo nel web credo siano:

1 – Prima di tutto curare le immagini e i contenuti che pubblichiamo. Foto luminose, che da subito denotano una ricerca nella composizione di ciò che vi è ritratto e che magari hanno una bella didascalia, sicuramente sono un ottimo biglietto da visita per chi arriva per la prima volta su un nostro account.

2 – Metterci la faccia. E non sto parlando di farsi 3 selfie al giorno e pubblicarli su ogni social, dico metterci la faccia nel senso di farsi conoscere personalmente: oltre alle nostre creazioni, lasciar trasparire un po’ di ciò che viviamo nel quotidiano, di ciò che ci piace , di chi siamo. Perché i social sono fatti prima di tutto per questo: per mettere in contatto le persone.

3 – Per finire direi che buona cosa è non screditare gli altri. MAI. Nè per farsi belli e nemmeno se si ha ragione.
I meriti sarà comunque sempre il pubblico ad attribuirli e credo che la genuinità e il duro lavoro alla lunga diano sempre buoni frutti.

CB: Una Cosabella?
PIM: I miei gatti Mister e Licia che mi dormono vicino mentre lavoro, nel nostro coloratissimo studio creativo.

La storia recente di Pretty in Mad è una grossa lezione di “web”, ma anche di vita: è la rete gentile e creativa che ci piace a vincere, sempre.

Per acquistare le creazioni di Pretty in mad visitate lo shop ufficiale qui.
Per sostenere Pretty in Mad su Eppela cliccate qui.

Grazie Erika, buona fortuna!

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