Mettetevi comodi, dimenticate le notifiche social per 10 minuti, niente mail, spegnete la radio, se vi telefonano dite che richiamate più tardi. Oggi Buy Buy Baby vi racconta la storia di Peter & Wendy. «Quei Peter e Wendy?» vi chiederete con un sussulto del cuore. «Quasi» vi risponderò io sorridendo sorniona. Leggete fino in fondo perché scoprirete il lieto fine che renderà felici e contenti anche voi!

C’era una volta una coppia di amici col desiderio di creare qualcosa di bello da indossare che fosse colorato, spiritoso, ma anche intelligente. La soluzione? Indossare parole scritte bene. E fu così che i protagonisti di questa favola, si misero all’opera sfruttando tutto il loro talento e crearono un piccolo brand omonimo, Peter e Wendy.

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Peter & Wendy, pseudonimi di Stefano e Lara, non sono mai d’accordo su nulla, però amano la musica anni ’80, la cacio e pepe e Harry ti presento Sally.  Partono da una idea, la progettano e poi stampano magliette 100% in cotone con la tecnica della serigrafia, tutte rigorosamente in Italia.

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Ed è a questo punto della favola che Peter e Wendy diventano reali e ci raccontano con la loro voce il loro mondo.

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Cosebelle Magazine: Perché proprio Peter & Wendy?

Peter: Peter & Wendy è il titolo della prima stesura di quello che poi è diventato Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere e che tutti più o meno conosciamo: si parla di un uomo che non vuole ammettere di invecchiare, di una donna che lo fa rigare dritto e di una forte amicizia. Ci sembrava perfetto. E poi ci piaceva l’idea di raccontare qualcosa di noi a prescindere da quello che facciamo, magari un giorno smetteremo di fare magliette e cucineremo hamburger: “Litighiamo forte. Facciamo hamburger buonissimi”.

Wendy: L’omonimo libro è la storia di un bambino che non voleva crescere e della sua amica che viveva nel mondo reale, è perfetto per noi in pratica. No, in realtà perché ha un bel suono, sa già di duo celebre come Fred e Ginger, Mila e Shiro, Yoghi e Bubu.

CB: Brano anni ’80 preferito?

P: Video Killed The Radio Star dei The Buggles. Anche se tecnicamente il singolo è uscito nel 1979, ma gli Anni ’80 non sono tanto una questione di date quanto piuttosto una definizione di stile.

W: Uno solo?

CB: Ci sarà una cosa sulla quale andate d’accordo sempre, confessatelo! Su cosa invece il bisticcio è assicurato?

P: Su cibo e bevande: con un risotto alla milanese e un Negroni Sbagliato ci fai felici entrambi. Sul resto invece litighiamo DAVVERO forte e DAVVERO su tutto (e non parlo solo di magliette).

W: Ebbene sì, c’è, il cibo. Bisticciamo su tutto il resto. Abbiamo caratteri diversi, spesso vogliamo la stessa cosa ma lo diciamo in modi così distanti che non ci capiamo e litighiamo. Spesso invece litighiamo proprio perché abbiamo idee opposte.

CB: Come è nata l’idea di creare t-shirt?

P&W: Da un concorso che, inspiegabilmente, non abbiamo vinto. Abbiamo deciso di produrre comunque quella maglietta (“Boobs Are Overrated” ndr) visto che molte amiche di Wendy la chiedevano a gran voce. Da lì altre idee, una presenza assidua sui social network (con spiccata preferenza di entrambi per Twitter) e una newsletter che – diciamolo – è un amore.

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CB: Peter & Wendy è creatività pura, ma secondo voi creativi si nasce o si diventa?

P&W: Nessun talento è da solo garanzia di successo. Nei mestieri creativi (anche se questo termine è oggi abusato e spesso di significato labile) troppo spesso si sottovaluta tutto quello che viene prima, tutto quello che ci sta dietro. Saper progettare qualcosa bene e magari (spesso) in poco tempo è il frutto di allenamento, studio e aggiornamento continui, non è come andare in bicicletta ma piuttosto come la corsa: appena stai fermo per due settimane poi riprendere è una fatica enorme.

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CB: Se non fossi Peter/Wendy chi vorresti essere?

P: Peter Parker, ovvero L’Uomo Ragno (sì, sono cresciuto negli Anni ’90, non lo chiamerò Spider-Man come usa adesso). Perché? Perché è uno dei personaggi dei fumetti più sfaccettati che ci siano: avere dei superpoteri non lo salva dai problemi di tutti i giorni come pagare l’affitto o il suo matrimonio che naufraga. E poi sono affezionato al nome Peter.

W: Io vorrei essere Peter, sta sempre una bellezza, chillammazzallui. No, a parte gli scherzi, se non posso essere L’incantevole Creamy (e mi hanno detto che non posso e me l’hanno detto con una certa sicurezza) sono contenta di quello che sono e che ho.

CB: Una cosabella (da scrivere su una t-shirt)?

P: Milano. Io adoro Milano. Ma purtroppo (per fortuna) non la puoi mettere dentro una maglietta.

W: Che domande: quelle che abbiamo scritto sulle nostre!

Ogni favola ha però un lieto fine e non potevamo certo esimerci dal regalarvelo. A partire da oggi per ogni ordine che farete nello shop ufficiale di Peter e Wendy riceverete in regalo la prima ed esclusiva shopper ufficiale di Cosebelle Magazine.

SHopper bag Cosebelle magazine

Come? Scrivete il codice COSEBELLEBAG nello spazio per le note in fase di acquisto e la shopper sarà vostra. Le scorte sono limitate quindi affrettatevi!

Ora, mie care, miei cari, potete riprendere lo smartphone, rispondere al citofono, riprendere in mano il mouse, cliccare qui e conquistarvi di diritto la vostra t-shirt Peter ’n Wendy e la shopper di Cosebelle Magazine.

E vissero tutti felici e contenti…

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