Da bambina c’era un libro illustrato che sfogliavo con ossessione, quell’ossessione che solo i piccoli sanno avere su particolari personaggi, film, libri, tanto da vederli a ripetizione, in una sorta di loop ipnotico che li tiene sereni e assorti. Era un libro sottile e grandissimo, con illustrazioni dai colori vivi e personaggi dai lunghi mantelli che attraversavano foreste incantate maestose. La protagonista era una femminista ante-litteram dal piglio deciso e vesti di velluto e il suo mondo era racchiuso in un pendente, quelli piccoli e bombati che si aprono al cui interno si stagliava la foto dell’amato. Non potete capire quanto avrei voluto avere quel medaglione con me, non tanto per l’amato (che era un po’ duro di comprendonio a dirla tutta), ma per l’idea romantica in sé. Avrei aperto il pendente con grazia e maestria maledicendo il mio destino, come la protagonista del libro illustrato. Che foto ci avrei messo dentro? Non ne avevo la più pallida idea. Quella di Barbie fior di pesco della quale avevo perso il magnifico vestito? Quella della mia compagna di banco? Quella di Poochie?

Dopo tutti questi anni e imitazioni deludenti ho trovato il pendente perfetto e la me bambina, ancora presente e attiva, esulta. Se chiudo gli occhi mi sembra di essere nella foresta incantata del libro col mio pendente al collo. E non solo c’è il pendente, ma anche la foresta. Venite con me nella Bonbi Forest di Lee May Foster-Wilson, inglese, che con tocco lieve e colorato ha creato una foresta incantata di cose belle.

Ecco i pendenti

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ma anche orecchini

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sciarpe stampate a mano, una ad una

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e tovagliette per la casa

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Che foto metterò nel pendente? Non so ancora, forse quella di George Clooney.

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(photo credits: Bonbi Forest)