A Budapest, città tra le capitali europee culturalmente più vivaci e attive, ve lo ripeto ormai da tempo, è davvero difficile, se non impossibile, stare dietro al calendario degli eventi, per la quantità di mostre, festival, concerti, esibizioni, riunioni, mercatini, vernissage, organizzati in tutte le stagioni dell’anno.
La capitale ungherese ha dato e continua a dare i natali a tanti creativi, alcuni dei quali avremo il piacere di presentare nelle prossime settimane, in attesa della Budapest Design Week 2013, di cui quest’anno Cosebelle è media partner.

Ancor prima dell’estate e della pausa estiva, girando per le bancarelle del Wamp Market, mi ero imbattuta nei lavori di Anna Véssey, in arte PaNNI VéSSeY, con la quale ho avuto il piacere di chiacchierare qualche tempo dopo, presso il suo laboratorio/showroom, in uno dei palazzi storici della città, tra i tetti di Budapest, luogo bello e luminoso, in cui la presenza umana si annulla, lasciando spazio al silenzio, al cielo e al ronzio di qualche impianto.

Panorama, PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

Panorama, PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

Anna, classe 1988, incontra giovanissima il mondo dell’arte e della tessitura, immersa in un ambiente familiare dedito all’arte, in molte delle sue forme. Agli studi umanistici che compie, specializzandosi in lingua e letteratura croate, manca quell’aspetto pratico che tanto la affascina. Anna torna alle sue vecchie passioni, iscrivendosi ad un corso di Textil Design presso la TTF a Zagabria e poi, rientra a Budapest, dove frequenta il Master di Textil Design del MOME.

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

Ancora durante gli studi, Anna dà spazio alle sperimentazioni sulle texture, alla scenografia, agli innesti tra materiali differenti come lana, feltro e lino, e i suoi lavori prendono ispirazione da alcuni famosissimi film. Anna non si accontenta di riprodurre gli elementi e i motivi tradizionali, ma attraverso un processo creativo assolutamente affascinante e di rottura con il passato, come la rivoluzione che Stravinskij portò nel balletto classico [cit. Anna Véssey], distrugge e recupera i segni, ripropone un ritmo fatto di linee, strisce, colori, innesti di materiali artificiali, che si dilatano e si stringono sapientemente.

Lo studio e il succesivo sviluppo delle texture avviene in piano, e solo in un secondo momento nello spazio, tramite la modellazione della stoffa e della materia.

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

Con gli scarti di lavorazione del lino, fibra preferita per la sua lucentezza e la sua rigidezza, capace di mantenere la forma data, Anna realizza dei gioielli dalle geometrie rassicuranti, che rimandano ad elementi naturali.

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

Oggi, PaNNI VéSSey continua a sperimentare e a sviluppare, all’interno dello showroom, la sua linea di abiti ed accessori. Tra i tanti impegni che la vedono protagonista, oltre alle mostre e alle sfilate in giro per l’est Europa, Anna collabora anche con la Frenák Pál Dance Company, producendo costumi e scenografie.

PaNNI VéSSey, © ph. Roberto Arleo

PaNNI VéSSey, © Roberto Arleo 2013

Inutile dirvi che sto già fantasticando sul mio abito da sposa. E voi?

Per approfondimenti, ulteriori informazioni e contatti:

PANNI VÉSSEY

+36203212988

PANNI.VESSEY@GMAIL.COM

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BUDAPEST
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