Ungheria e Finlandia: Slow Design, Slow Life, Slow Food

© Budapest Design Week 2012, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

La Budapest Design Week 2012 è un’edizione tutta dedicata allo slow design e alle produzioni sostenibili.

I designers ungheresi si presentano con una mostra, manifesto della loro ricerca sul riciclo e riassemblaggio dei materiali, presso il Design Terminal, all’Erzsèbet tèr. Sulla stessa linea molte delle attività proposte durante tutta la settimana, e fino al 7 ottobre: workshop, conferenze, boutique e studi privati di architetti, artigiani e designers della capitale aperti al pubblico.

© Budapest Design Week 2012, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

© Budapest Design Week 2012, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

© Budapest Design Week 2012, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

E per questa edizione, non poteva esserci ospite d’onore più adatto del Fiskars Design Village, che fino al 28 ottobre, espone a Budapest i propri lavori, alcuni dei quali per la prima volta, e ci delizia con una cena tutta finlandese, definita dallo chef Patrick Karlsson e dalla moglie Marja, residenti a Fiskars dal 1998: local food with a nordic touch and international approach. E’ possibile prenotare la cena, fino al 21 ottobre, presso il Wärssy, pop-up restaurant, aperto per l’occasione e arredato con gli stessi lavori del Fiskars. Location molto bella e curata e menù ottimo e proposto molto bene.

© Budapest Design Week 2012, Wärssy pop-up restaurant, Szabadság tèr | ph. Martina Giustra

© Budapest Design Week 2012, Wärssy pop-up restaurant, Szabadság tèr | ph. Martina Giustra

Il vero Fiskars Wärdshus, detto anche Wärssy, gestito da Patrick e Marja, è il più antico ristorante finlandese, famoso in tutta la Finlandia per la sua cucina d’autore.

© Budapest Design Week 2012, Wärssy pop-up restaurant, Szabadság tèr | ph. Martina Giustra

Il Fiskars Design Village è un piccolo villaggio nel sud della Finlandia, con tipiche case in legno, immerso nel verde e che oggi conta 600 abitanti.

Un tempo ricco e florido, per la presenza della compagnia Fiskars, subisce un periodo di abbandono fino agli anni ’90, quando artigiani, artisti e designers finlandesi decidono di ripopolarlo, facendolo diventare il centro della loro vita e del loro lavoro, stabilendo così laboratori e studi, centro delle loro ricerche sul design e sulle produzioni definite slow.

© Budapest Design Week 2012, Fiskars goes to Budapest, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

© Budapest Design Week 2012, Fiskars goes to Budapest, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

Nel 1996 viene fondata la Cooperativa degli artisti, degli artigiani e dei designers di Fiskars col fine di organizzare mostre, eventi, workshop e di gestire la vendita degli oggetti e dei lavori prodotti.

La Cooperativa conta oggi 120 membri tra artigiani, architetti d’interni,  designer industriali, ceramisti, artisti e maestri vetrai. Esiste anche un negozio, l’Onoma Shop, dove è possibile acquistare le loro creazioni.

© Budapest Design Week 2012, Fiskars goes to Budapest, Design Centre, Erzsèbet tèr | ph. Martina Giustra

Ogni anno, migliaia di visitatori passano per Fiskars e centinaia di artigiani da tutto il mondo affittano gli spazi e i laboratori messi a disposizione per gli stranieri.

Per ulteriori informazione, il Fiskars Village é anche su facebook.