Tappa obbligata per ogni architetto che si rispetti di passaggio a Barcellona, il Padiglione di Mies Van Der Rohe ha fatto la storia dell’architettura moderna. Non a caso, a lui è dedicata la lettera M del video The ABC of Architects, nuovo tormentone della rete.
Quando la scorsa settimana ho convinto il mio ragazzo a seguirmi nel mio consueto pellegrinaggio architettonico (noi architetti ADORIAMO tediare i non addetti ai lavori), sono rimasta molto sorpresa nel trovarlo inaspettatamente rivestito di…spazzatura.

Nessun atto di vandalismo: a giustificare l’affollamento ordinato di lastre di marmo, frammenti di vetro e prodotti per la pulizia nella vasca rettangolare adagiata sul podio di travertino, è l’installazione Phantom. Mies as Rendered Society di Andrés Jaque.
Grazie all’architetto spagnolo, oggetti, elementi e materiali che hanno contribuito alla manutenzione del padiglione riprendono vita per tracciarne una storia inconsueta, dimenticata.
Presentata dalla Fondazione Mies Van Der Rohe e dalla Fondazione Banco Sabadell, l’installazione fa parte del ciclo di eventi che ha visto creativi del calibro di Ai Weiwei, Kazuyo Sejima e Antoni Muntadas cimentarsi con gli spazi dell’architettura-icona del XXI secolo per attivarne nuovi significati.

Difficile spiegare ai profani che la statua in bronzo di Georg Kolbe nella vasca del retro non si sta ritraendo inorridita di fronte al carrello della spazzatura, ma bensì dialoga visivamente con essso.

Checchè ne dica il mio ragazzo, il lato B del celebre Padiglione se merece un vistazo.

Phantom. Mies as Rendered Society
Fundació Mies van der Rohe

Av. Francesc Ferrer i Guàrdia 7, Barcelona
pavello@miesbcn.com
Tel: 93 423 40 16

Fino al 28 Febbraio
Tutti i giorni, dalle 10:00 alle 20:00

Foto di Giulia Milza

Illustrazione di Cecilia Milza