“Sono stata straniera, osservatrice, invasore, ospite, turista fifona, confidente, ricercatrice indiscreta, borghese bigotta, trentenne altamente emotiva, amica “rispettata” ed infine io stessa decima figlia di Borgo Vecchio.”

Queste le parole introduttive de ”Il decimo figlio” bellissimo lavoro di reporting fatto da Gemma Randazzo sulle complesse dinamiche di Borgo Vecchio e su come il progetto Borgo Vecchio Factory abbia contribuito all’avvio di una rigenerazione profonda delle condizioni di questo piccolo quartiere di Palermo, emarginato dalle amministrazioni cittadine e quasi del tutto misconosciuto dalla maggior parte dei palermitani. Abbiamo scelto di saperne di più.

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Borgo Vecchio

COSEBELLE: Cosa è Borgo Vecchio Factory?
PUSH: È una sfida, è una prova, è un riscatto! Spesso pensando alle città del sud ed in particolare ad alcuni dei loro quartieri si vede così tanto degrado, così tanto niente che niente potrà crescere. Chi può se ne va per non tornare ma qualcuno ritorna con occhi nuovi e vede dal niente TUTTO! È così che nasce Borgo Vecchio Factory. Nel 2014 per caso Mauro Filippi di PUSH ed Ema Jons, street artist comasco, si incontrano ad una mostra di fotografia, scambiano due chiacchiere e Mauro scopre Borgo vecchio. Nasce il bisogno per PUSH di fare qualcosa, di svelare a tutti questo tesoro nascosto. Si uniscono PUSH, Per esempio Onlus e l’artista Ema Jons e così parte la scommessa: con una campagna crowdfunding per creare un laboratorio di pittura creativa per bambini che si chiude dopo soli due mesi raggiungendo € 8,350. Ci hanno creduto tutti! E così parte la vera prova per Borgo Vecchio, si perché a Borgo Vecchio la disoccupazione è al 40%, di norma i bambini non vanno a scuola, l’analfabetizzazione raggiunge picchi impossibili, il quartiere vive un’evidente condizione di esclusione sociale causata dalla mancanza di servizi e un elevato tasso di criminalità.

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Farm Cultural Park

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Farm Cultural Park

CB: Come l’arte può fare da veicolo sociale?
PUSH: I bambini sono stati il centro di questa importantissima iniziativa, hanno dipinto muri vecchi e trasandati, con entusiasmo sono diventati custodi del loro museo che con orgoglio mostrano a tutti i passanti stupiti. Hanno creato un linguaggio tutto loro spingendo lo stesso Ema Jons ad inventare animali fantastici e mostri surreali che trasformano con ottimismo strade tristi e malmesse. Ma più di ogni altra cosa ha donato consapevolezza  a tutti i piccoli e alle loro famiglie. Consapevolezza nel saper fare, nel poter cambiare e soprattutto migliorare, dando quella fiducia sepolta da una condizione troppo statica e pessimista. L’iniziativa ha stimolato l’intera comunità a riflettere sui propri luoghi e a vederli con occhi nuovi per rivalorizzarli e rivalutarli. La realizzazione di un’opera d’arte “pubblica” ha infatti il merito di mettere tutti nelle condizioni di agire concretamente sul proprio contesto quotidiano.

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Borgo Vecchio Factory

CB: Come continuerà questa iniziativa?
PUSH: Si spera di estendere il progetto anche ad altri ambiti, coinvolgendo nuove comunità e artisti. Ciò che per PUSH conta è riuscire a produrre risultati indiretti. L’idea, infatti, è quella di non fermarsi al colorare sui muri, ma, partendo da quelli, ripensare alle infrastrutture e favorire l’intercettamento di nuove risorse. Borgo Vecchio Factory, dunque, vuole essere un esempio, l’inizio di un processo virtuoso che contribuisca, assieme ad altre attività promosse dalle varie associazioni, alla crescita del quartiere.

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Borgo Vecchio Factory

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Borgo Vecchio Factory

Borgo Vecchio Factory

Borgo Vecchio Factory

CB: Chi sono gli artefici di questo progetto?
PUSH: PUSH è una start-up attiva nello sviluppo di soluzioni creative e tecnologiche per smart cities. Nasce per introduzione di nuovi modelli per migliorare i servizi della cittadinanza. Grazie ai nuovi strumenti tecnologici e alle reti sociali, le realtà a rischio possono superare i loro limiti e trasformarsi in contesti competitivi. Queste possono diventare lo spazio ideale per prototipare soluzioni innovative, testarne l’impatto e immaginarne la scalabilità in altri contesti.
Per Esempio ONLUS  è un’associazione no-profit che mira a realizzare interventi rivolti a soggetti a rischio marginalità. Per Esempio si propone di accrescere i livelli di coesione sociale dei territori in cui interviene attivando processi di sviluppo locale, promuovendo opportunità di mobilità, avviando momenti di formazione ed educazione alternativi e non formali.
Ema Jons è uno street artist comasco, ma qui non vogliamo parlare dell’artista ma della persona. Ema Jons è entrato nei cuori dei bambini di Borgo Vecchio così come loro sono entrati nel suo. Tutti le opere create a Borgo Vecchio parlano di loro, sono state fatte con loro e per loro. Tutti i suoi lavori manifestano chiaramente un interesse spiccatamente sociale, infatti attraverso di queste coinvolge il borgo in modo nuovo e senza sconvolgerlo.  Ema Jons è stato l’anello portante di questa splendida catena.

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