Ve la ricorderete tutti, la minuta gamine di “fino all’ultimo respiro”, Jean Seberg.

Vale la pena di vederla anche in questo film, Bonjour Tristesse, trasposizione cinematografica del celebre libro di Françoise Sagan.


La storia franco borghese  di Cécile (diciassettenne alle prese con le prime paturnie amorose) che va in vacanza in Costa Azzurra col padre (vedovo, nonché latin lover) insieme all’amichetta Elsa (la bambolotta gonfiabile e non proprio charmante di turno). L’educazione, la rivoluzione interna, le buone maniere, il sole cocente, la cotta per l’aitante barcarolo bruciato dagli UVA. L’arrivo di un’altra, sofisticata donna nella “modesta” villa, e questa chi è, è Anna, è bellissima. Gelosie fra tre donne in quattro mura. Finale non vi dico come.

Pantaloni capri, vichy, camicie di jeans annodate, con le iniziali ricamate. Pois e pantaloni a vita alta. Memorabile Jean in quel costumino intero rosso. Un gusto leggero e vagamente salato, mai esagerato. La spocchia va al mare.

Le foto sono prese da qui.