Prendo su tutto e vado a Detroit.

Quest’estate vi avevamo parlato di Boat Magazine e dei suoi creatori che, armati di spirito nomade e d’iniziativa, si erano trasferiti a Sarajevo per un mese, per conoscerne a fondo i segreti ed i personaggi e poterli raccontare in una splendida, neonata rivista dal design e dall’idea di fondo impeccabili. Ve lo ricordate? Se la risposta è no, qui potete rinfrescarvi la memoria.

Nel frattempo, io mi sono vista recapitare a casa questo interessantissimo magazine, e posso assicurarvi che è proprio bello come sembra: curato nel design, ricco di foto e di storie ma anche caldo, emozionante, così familiare che sembra l’abbiano confezionato apposta per te e per farti sognare di viaggi e avventure. Voi l’avete comprato? Se la risposta è no, ecco l’occasione giusta per rimediare.

Per la seconda uscita di Boat, infatti, cambia lo scenario e la grafica ma non la bellezza del prodotto finale. Questa volta la meta del vagabondare degli autori è Detroit, tra i contributors spunta il nome del premio Pulitzer Jeffrey Eugenides e visto che a Natale sono tutti più buoni, per chi si è perso la prima uscita è possibile avere entrambi i numeri a prezzo scontato. Avevate già in mente di partire per le feste? Qualunque sia la risposta, a volte le tappe migliori si raggiungono con l’immaginazione, magari tra casa della nonna per il pranzo e quella della zia per il pandoro. Se volete fare una deviazione a Detroit o a Sarajevo, vi basta andare qui.