Romeo is bleeding

Catarsi. Solo questa parola ha senso. Vorresti piangere tutte le tue lacrime ma non puoi perchè nel teatro si mette in scena la purificazione attraverso il dolore. Tutti i sentimenti in uno e non c’è più emozione che prevalga.

Di amore ne abbiamo avuto e ne abbiamo dato, ci siamo strappati le risate di dosso e poi abbiamo usato i ricordi per massacrarci. Ancora più di questo addio pesano le nostre labbra serrate, bloccate nell’immensità del cambiamento che la parola preannuncia, ferme in un bacio terrorizzato, che fa più paura della morte e del distacco.

Ogni più piccola parte di te ora urla, ma fuori nemmeno le mani tremano. Tutto quello che ho amato di te è franato nella spirale discendente del passato, e torna a bussare alle mie tempie ogni volta che ti ho davanti. Come una larva o un contenitore di farfalle al contrario. Stai implodendo e hai mangiato i tuoi organi interni per diventare qualcosa di simile ad un traditore, o ad un infiltrato.

Essere due e poi uno sembrerebbe un affare sconveniente. Ma ti porto sulle spalle come una pelle d’orso e avrei voluto che fossimo uno di quegli scherzi di ragazzini, un solo cappotto, io e te uno sopra all’altro per esser più alti e poter entrare ai cinema che ci erano vietati. Ti sei perduto nel bosco, ed io non ho esche per attirarti a me.

C’è stato un tempo in cui abbiamo ballato. Il ballo che c’è ora è un requiem grottesco. Posso darti tutte le colpe del mondo per ottenere un pugno in faccia. Ma sarà una punizione blanda per quello che ho da dirti. Non c’è più niente qui per te, sono consumata. Non c’è più amore qui dentro per te. E se davvero il tempo è tutta convenzione fai un passo altrove per scovare quella dama in bianco che ti fece promesse che non ha potuto mantenere. Trovala e dille di non giurare davanti a un palco di uomini e a Dio.

Ero pronta a tutto, ma non alla realtà. Non puoi fare a meno di amare quest’essere ostile che ti respinge e ti ferisce. Tom Waits l’aveva predetto che avresti sanguinato e sanguini. E ora mi esplode il cuore a vederti andare via.

Derek Cianfrance, Blue Monday. La storia tragica dell’amor perduto. L’ultimo ballo di una coppia di sposi. Michelle Williams stella inesplosa e Ryan Goslig il perdente più affascinante del rock. Avrei voluto piangere ma non ho potuto. C’era troppa bellezza intorno e troppa verità.

L’amore dall’inizio alla fine, quello che è, senza fronzoli e menate cinematografiche. Bellissimo e crudele.

You and me, Nobody baby but you and me.