Venerdì scorso nel quartiere San Lorenzo a Roma, Via Tiburtina 149, c’era fermento. Un fermento bello e sano e giusto perchè inaugurava la prima galleria della Città Eterna dedicata alla fotografia contemporanea. Andare era doveroso. L’intento è nobile: divenire il punto di riferimento di appassionati e addetti ai lavori, dando spazio ai grandi nomi, ma anche agli artisti emergenti, che spesso incontrano difficoltà nel trovare adeguati spazi espositivi.

Eccoci qua. E’ tutto bianco tranne che per le foto in technicolor del fotografo americano Andrew Bush, il primo ad essere ospitato all’interno della galleria, e per i vestiti degli ospiti, certo, che sono accorsi numerosi testimoniando l’interesse della gente della capitale per le (sempre troppo rare!) iniziative artistiche di qualità.

Guardando le quindici immagini affisse al muro incontri gli sguardi di soggetti tra i più disparati. Hanno in comune due cose: il finestrino dell’auto che fa loro da cornice e la città in cui sono ritratti, Los Angeles, sulle cui strade consumano le loro vite. Vien quasi voglia di percorrere di corsa il corridoio, per meglio sintonizzarsi con il mood dell’asfalto, velocità, direzione, meta, chissà che naviga nelle menti di chi è stato ritratto, talmente uguale al mezzo che dirige, che questo ha quasi un cuore, è una linea di prolungamento, o forse sono gli uomini a farsi macchine da corsa.

Dopo Los Angeles, Andrew ha in programma di portare il progetto a Roma, traffico senza regole e guidatori esperti, qui le strade sono strette, ogni giorno si corre il gran premio, ho come la sensazione che gli unici che riusciranno ad essere fotografati saranno i simpatici vecchietti col berretto in cinquecento color panna!