Creamy

Pampulu pimpulu parim pam pum! Chi era bambina nei favolosi anni Ottanta, non può non ricordare l’incantesimo pronunciato dalla piccola Yu per trasformarsi nell’incantevole Creamy. Occhioni giganti, capelli lilla, vestitini svolazzanti e canzoni pop! Ogni volta che guardavo un episodio di Creamy sognavo di possedere anche io una bacchetta magica e trasformarmi in una pop idol del Sol Levante. Tuttavia non fu Yu-Creamy la prima majokko (“streghetta” in giapponese) girl a invadere i teleschermi italiani e a “stregarmi”; prima di lei ci furono Bia, Ransie, Lalabel, Lulù, Stilly, Evelyn e successivamente Magica Emi, Sandy e Sailor Moon. Un vero e proprio esercito di maghette adolescenti in formato cartone animato, accompagnate da fidate mascotte e impegnate nell’eterno scontro fra Bene e Male o semplicemente alle prese con le difficoltà di crescere e con i primi battiti del cuore.

Bewitched

A sdoganare l’immaginario della strega in live-action su piccolo schermo fu invece la sit-com americana Bewitched- Vita da strega (1964-72). Protagonista della serie era l’irresistibile e biondissima Samantha, che sotto gli abiti da perfetta casalinga e moglie devota, nascondeva un’identità di fattucchiera. Muovendo semplicemente il naso, Samantha risolveva i problemi quotidiani con la sua magia pura e innocente, aiutata dall’eccentrica e super vamp madre Endora e dalla figlioletta Tabatah. Poi fu la volta di Sabrina (1996- 2003), una normale adolescente americana che il giorno del suo sedicesimo compleanno scopriva di essere una “teenage witch” discendente di una famiglia di streghe e stregoni. Una comedy dallo stile leggero e pop, dove ancora una volta la magia veniva usata come espediente per affrontare la vita di tutti i giorni.

Streghe

Bisogna aspettare il 1998 per poter vedere un telefilm sulle streghe caratterizzato da toni più dark e ricco di riferimenti esoterici. Ovviamente sto parlando di Prue, Piper, Phoebe e Paige, le streghe più famose nella storia dei serial americani! Charmed-Streghe, andato in onda in USA dal 1998 al 2003, racconta la storia di quattro sorelle che scoprono di essere dotate di poteri magici per poter sconfiggere il Male. L’azzeccatissima location (una casa vittoriana di S.Francisco), la presenza nel cast di Shannen Doherty, l’indimenticata Brenda Walsh di Beverly Hills, e i numerosi effetti speciali, furono gli ingredienti principali che contribuirono al grande successo di questo telefilm. Peccato che dopo due prime ottime stagioni lo show iniziò a calare in termini qualitativi, fino a diventare quasi ridicolo.

American Horror Story

Pur non essendo mai passate di moda, oggi le streghe ritornano più agguerrite di sempre e si confermano protagoniste assolute del panorama televisivo con due serie tv nuove di zecca, a riprova del fatto che insieme ai vampiri sono le creature sovrannaturali più longeve e ammalianti del piccolo e grande schermo. American Horror Story non ha bisogno di tante presentazioni. Con due sole stagioni all’attivo lo show creato dal geniale Ryan Murphy, si è imposto da subito all’attenzione per la sua eccelsa qualità e originalità. AHS è infatti un serial antologico, ovvero composto da storie che si concludono nell’arco di una stagione. Ogni anno riparte da zero con una nuova trama e soprattutto una nuova ambientazione. Dopo la Murder House della prima stagione e l’Asylum della seconda, la terza season ci porta a New Orleans, nell’ Accademia per Streghe guidata dalla magnifica Jessica Lange, che veste il ruolo di “The Supreme” Fiona.

AHS Coven prosegue, quindi, il discorso iniziato con le prime due stagioni: quello di riscrivere in chiave moderna, glamour e sofisticata il genere horror e i suoi archetipi. Qui è l’immaginario stregonesco con tutte le sue componenti (incantesimi, pentacoli, telecinesi, il wodoo e la negromanzia) a essere rielaborato. All’ interesse per l’occulto si affianca tuttavia una componente più “teen”, poichè le streghette protagoniste sono adolescenti problematiche che sembrano uscite dal cult movie anni Novanta The Craft- Giovani streghe. Visionario, eclettico, disturbante, AHS Coven estetizza la simbologia wicca, satanica ed esoterica e rifila numerose citazioni colte cinematografiche e letterarie. Ottimo come sempre anche tutto il cast che vede Katy Bathes, Angela Bassett e Emma Roberts fra le new entries! Una terza stagione da non perdere, che conferma AHS come una delle punte di diamante del palinsesto televisivo americano. Di tutt’altro livello è The Witches of East End, lo show televisivo in onda su Lifetime in cui si racconta la storia di una famiglia di streghe immortali. Ispirato all’omonimo romanzo fantasy di una certa Melissa de la Cruz, lo show che vede come protagonista Julia Ormond, si sta rivelando purtroppo un prodotto decisamente più standard rispetto ad AHS e piuttosto imbarazzante. Poca magia e molto, troppo romanticismo trash da soap-opera. Peccato perché nel cast c’è Mädchen Amick, la cameriera Shelly di Twin Peaks. Insomma quest’autunno è proprio il caso di dirlo: tremate, tremate le streghe son tornate!

Witches-of-East-End