E’ un fatto: nulla più del ripetersi degli eventi ci ricorda con quale velocità trascorra il tempo. E il riferimento non è alle feste comandate e al loro bagaglio di tradizioni e malinconie. In questo momento il pensiero corre ad altri (sì, lo ammetto!) più prosaici appuntamenti che per certe persone (tra cui la sottoscritta) risultano irrinunciabili tanto quanto i cappelletti in brodo del pranzo di Natale.

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Sembra quindi ieri (e invece sono trascorsi già due anni!) quando con l’amica Giulia Milza ci confrontavamo sull’assegnazione dei simbolici Cosebelle Golden Lions della 13. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia che è  già tempo di prenotare il biglietto per Venezia Santa Lucia!

Calendario vuole che l’edizione numero 14 della Biennale Architettura cada proprio nel 2014. E chissà se il ricorrere del numero 14  porterà particolarmente bene ad una mostra già proiettata al successo e alla permanenza nella memoria. Perchè? Non nascondiamoci dietro ad un dito: l’aspettativa è salita da subito alle stelle fin dalla nomina a direttore dell’architetto-urbanista-teorico olandese Rem Koolhaas.  Da studenti di architettura prima e da (aspiranti) professionisti poi, in moltissimi abbiamo sognato La Grande Mela tra le pagine del suo “Delirious New York: A Retroactive Manifesto for Manhattan”, spendendo ore tra i disegni di Villa dall’Ava (e vogliamo parlare delle foto, viste e riviste, della piscina in copertura?) per poi inviare il CV al  -è proprio il caso di dirlo- mitico mega-studio OMA. Oltre alla sincera ammirazione per l’esimio collega poi, anche la scelta di prolungare per un intero semestre il periodo di apertura della mostra, sembrerebbe convergere nella medesima direzione, ovvero quella di un’edizione boom, memorabile appunto.

E adesso che ci siamo quasi, l’attesa è palpabile, la curiosità pressante, la voglia di esserci esagerata. Ma sarà vera gloria? Rem, mi raccomando: non deluderci!

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Projection test at the Arsenale, 14th Venice Architecture Biennale | Foto estratta dalla pagina facebook di OMA

E il Padiglione Italia?
L’architetto milanese Cino Zucchi, professore ordinario al Politecnico di Milano e visiting professor alla School of Design di Harvard, è il curatore del Padiglione Italia all’Arsenale; a nominarlo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee. La scorsa edizione era andata così e così.

Occhi puntati sui dieci esordienti
Azerbaijan, Costa d’Avorio, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kenya, Marocco, Mozambico, Nuova Zelanda e Turchia sono i paesi al loro esordio in questa edizione.

Le frasi simbolo
Paolo Baratti – Presidente La Biennale di Venezia:“Con Rem Koolhaas daremo vita a una grande Biennale di ricerca sull’Architettura. Molte sono le novità, anche perché Rem ha pensato a un progetto che coinvolge tutta la Biennale, e che ne valorizza appieno tutte le potenzialità. (…) Koolhaas va dritto al segno. Con grande coraggio e ambizione ripercorre la storia della modernità negli ultimi 100 anni e negli sviluppi recenti, e ripropone gli elementi che dovrebbero costituire i riferimenti per un rigenerato e attuale rapporto tra noi, la nostra civiltà e l’architettura.”

Rem Koolhaas – Direttore 14° Mostra Internazionale di Architettura
Fundamentals accoglie tre manifestazioni complementari – Absorbing Modernity 1914-2014, Elements of Architecture, Monditalia – che gettano luce sul passato, il presente e il futuro della nostra disciplina. Dopo diverse Biennali dedicate alla celebrazione del contemporaneo, Fundamentals si concentrerà sulla storia, con l’intento di indagare lo stato attuale dell’architettura, e di immaginare il suo futuroAbsorbing Modernity 1914-2014 è un invito rivolto ai padiglioni nazionali che mostreranno, ciascuno a modo proprio, il processo di annullamento delle caratteristiche nazionali, a favore dell’adozione quasi universale di un singolo linguaggio moderno e di un singolo repertorio di tipologie. Ma la transizione verso ciò che sembra essere un linguaggio architettonico universale è un processo più complesso di quanto solitamente viene riconosciuto, poiché coinvolge incontri significativi tra culture, invenzioni tecniche e modalità impercettibili di restare “nazionali”. Elements of Architecture, al Padiglione Centrale, si concentrerà sugli elementi fondamentali dei nostri edifici, utilizzati da ogni architetto, in ogni tempo e in ogni luogo: pavimenti, pareti, soffitti, tetti, porte, finestre, facciate, balconi, corridoi, camini, servizi, scale, scale mobili, ascensori, rampe… Monditalia  assegna all’Arsenale un tema specifico – l’Italia – con esposizioni, rappresentazioni teatrali ed eventi che interesseranno l’architettura, la politica, l’economia, la religione, la tecnologia e l’industria. Gli altri settori della Biennale di Venezia – Cinema, Danza, Musica e Teatro – saranno coinvolti per contribuire alla rappresentazione del paese.”

E adesso provateci poi a rimanere tranquilli, perchè io proprio non sto nella pelle. 😉

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Graphic test – working process of #monditalia, 14th Venice Architecture Biennale | Foto estratta dalla pagina facebook di OMA

 

14. Mostra Internazionale di Architettura
Dove&Quando: Venezia (Giardini, Arsenale e altri luoghi). Dal 7 giugno al 23 novembre 2014

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