Andare per la prima volta a Berlino a 30 anni (ormai compiuti da quasi sei mesi!), non era nei miei piani. Ho passato gli ultimi anni non sapendo cosa ribattere quando qualcuno mi diceva “Come, non sei mai stata a Berlino?”; “Altro che Stoccolma!”; “Quando la vedrai non vorrai più lasciarla…” E quindi, in occasione di un anniversario speciale, ho pensato che fosse arrivato il momento giusto per visitare la capitale tedesca. Potrei raccontarvi del pellegrinaggio in quel tempio che tutti conoscono che è VooStore, la quint’essenza del concept store, con quell’insegna al neon presente sugli smartphone degli hipster di tutto il globo. Potrei… invece, no.

Berlino, Gordon - Cafè e RecordStore

Berlino, Gordon Café – Coffee, food and records

Mentre mi aggiravo per le vie di Neukölln, tra quei viali alberati e quei palazzi di stili diversi, mescolati e addossati l’uno all’altro, per cui ogni etichetta sembra non essere mai quella giusta, non ho potuto fare a meno di notare GORDON. In pochi metri quadrati, questo caffè e Recordstore ti parla subito di rinascita nel senso più ampio che si possa immaginare. Appena entrata infatti, ho avuto quasi istantaneamente l’impressione di ritrovarmi in un posto intriso di quell’atmosfera pacifica che sola la buona musica e il buon caffè (sì, fuori dall’Italia siamo sempre diffidenti quando si tratta di questo) sanno dare. E capivo che c’era qualcosa in più.

Interior design @Gordon. Photo Credits by "Third Eye - Anne Freitag"

Interior design @Gordon. Photo Credits by “Third Eye – Anne Freitag”

Lacerata dalla guerra e continuamente alla ricerca di un’identità, Berlino nasconde tante anime che da Gordon è bello assaporare. La cucina è quella della tradizione israeliana, con uno degli hummus più apprezzati della città a farla da padrone, un delizioso simbolo del passato che abbraccia le più innovative correnti veg e organic di tutta Europa.

La specialità di Gordon. Photo Credits by "Third Eye - Anne Freitag"

Hummus, la specialità di Gordon. Photo Credits by “Third Eye – Anne Freitag”

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Credits @gordon.cafe.recordstore – via Instagram

Cucina e caffè però non sono le uniche specialità di Gordon. Doron Eisenberg e Nir Ivenizki hanno dato vita a questo posto anche per diffondere la cultura della buona musica elettronica – cosa che a Berlino non manca – attraverso a loro etichetta indipendente: Legotek Records. Quando ho chiesto ai due proprietari perché avessero scelto un nome di persona per il loro concept store, la risposta è stata davvero curiosa: “A Tel Aviv, i party più cool si svolgevano sui tetti di degli edifici di una via intitolata a A.D.Gordon, un ideologo che dopo aver lavorato per anni lasciò tutto per andare fare il contadino, promuovendo la redenzione che il lavoro umile e onesto riusciva a portare alle persone”.

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Interior design @Gordon. Photo Credits by “Third Eye – Anne Freitag”

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Credits @gordon.cafe.recordstore – via Instagram

Sarà anche per questa innata propensione alla riscoperta della manualità che da Gordon si alternano workshop di vario genere, con proposte che spaziano dalla creazione dei portavasi in macramé alla preparazione di bevande bio tipiche della tradizione israeliana fino ad arrivare alla giornata in cui il tutto si trasforma in un temporary barber shop. Sentendomi ancora una volta fortunata per aver scovato un posto all’estero in cui mi sono sentita immediatamente a casa, ho ordinato un altro caffè.

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Gordon Café – Coffee,  food and records
Dove: Berlino, Allerstrasse, 11
Quando: Lun. – Gio. 9.00-19.00; Ven. 9.00-22.00; Sab.-Dom. 11.00-19.00
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