A noi piace viaggiare. Ci piace viaggiare in modo indipendente e consapevole.  In viaggio ci piace conoscere cose nuove, ma anche assecondare le nostre passioni. In viaggio ci piace avere lo smartphone in tasca per la foto rubata, per l’info al volo. Ci piace avere la sicurezza di qualcuno che ti dice dove andare, ma senza rinunciare al gusto della scoperta. Ci piace l’odore della carta, infilare il biglietto di una mostra o un fiore tra le pagine sottolineate di una guida, rivederli dopo anni. Ci piace Berlino. Ci piace conoscere i luoghi tramite gli occhi di chi li vive. Ci piacciono i progetti belli. E pensiamo che ci siano buone probabilità che tutte queste cose piacciano anche a voi.

Per questo vi presentiamo Berlino Come Desideri, un taccuino di viaggio 3.0 nato dall’idea di Marianna, Lupo e Alessandro, tre italiani innamorati della capitale tedesca. Il progetto esplora le nuove frontiere del viaggio taylor made, offrendovi, semplicemente, quello che desiderate. In base ai vostri interessi, espressi tramite un questionario nel sito web, viene creato un itinerario personalizzato: nulla di automatico, tutto studiato in maniera sartoriale.

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Supporto cartaceo della guida personalizzata, dettaglio

Gli old school riceveranno la loro guida stampata sulla cara vecchia carta, ma si può anche scegliere il PDF.  E se la parola scritta non basta, è possibile prenotare delle visite guidate, e c’è addirittura  la sezione richieste speciali, della serie famolo strano.

Abbiamo fatto alcune domande a Marianna, una dei creatori del progetto, una di quelli che vi suggeriranno i segreti, i suoni e i sapori più croccanti per il vostro prossimo viaggio a Berlino.

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Team: Marianna, Lupo e Alessandro

Cosebelle: Marianna, ciao. Iniziamo da te: una tua biografia per luoghi
Marianna: La geografia della mia vita passa sicuramente da qui:
Modena, dove sono cresciuta e dove torno. Il centro storico che continua a riempirmi gli occhi e il cuore ad ogni rientro, e la campagna che sale verso l’appennino. Lì sono i luoghi che più amo.
Ravenna, il tempo dell’università e delle giornate in cui non si è mai stanchi. La Romagna sa di mare e Sangiovese, è l’anima complementare dell’Emilia e insieme sono una coppia perfetta.
Bologna. Per chi abita a Modena, Bologna è un punto di riferimento necessario e inevitabile. Locali, concerti, feste e amici. Dal 2002 al 2003 prendo parte al progetto di Giovanni Lindo Ferretti, Bottega Bologna, una tappa fondamentale per tutto quello che verrà dopo.
Berlino, il mio presente. Sono un’immigrata felice e qui mi sento a casa. Anche quando l’inverno dura troppo e le giornate troppo poco e certe nostalgie si fanno sentire.

CB: Come è nata l’idea di Belino come Desideri?
Marianna: Il concetto che sta alla base di Berlino Come Desideri c’è sempre stato nel suo essere attitudine a scoprire la città. Sia per noi, e per la nostra curiosità nei confronti di Berlino, che verso le persone che in questi anni ci sono venute a trovare. Piano piano ci siamo resi conto di come la vastità di offerta che Berlino propone renda possibile tantissime modalità di approccio e scoperta. Così abbiamo cercato di realizzare un progetto che permetta a chi viene qui di vivere un’esperienza più centrata, perchè costruita insieme a chi la città la vive e la conosce nei suoi aspetti quotidiani.

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Supporto cartaceo della guida personalizzata, fronte

CB: La vostra è una guida “3.0”, ma qual è il tuo stile in viaggio, valigia digitale o analogica?
Marianna: Da qualche parte ho letto che se il Web 2.0 era “io parlo e tu rispondi”, il 3.0 è “noiparliamo”. In questo senso ci definiamo una guida 3.0: sfruttiamo il potere della rete, ma anche quello di fare rete. Le nostre guide vengono realizzate da noi, non tramite programmi o applicazioni. In questo siamo decisamente tradizionali e preferiamo la comunicazione agli algoritmi. Personalmente prediligo la valigia analogica, uso macchine fotografiche a pellicola e mi porto dietro penna e diario, ma integro volentieri con Iphone ed mp3: non mi piace pensare che le due cose si escludano a vicenda. Anche per questo abbiamo deciso di offrire due possibilità per ricevere le nostre guide: un PDF di consultazione più comoda da computer, tablet e smartphone, ma anche la versione cartacea per i feticisti del settore, di cui noi facciamo assolutamente parte.

CB: Cosa significa per te viaggiare in modo consapevole e curioso?
Marianna: Penso che la curiosità sia il motore di ogni consapevolezza perchè rende possibile una conoscenza. Il viaggiare è un’esperienza utile e interessante tanto più ci permette di scoprire e conoscere cose nuove: stili di vita, cibi, storie, ambienti e paesaggi. Viaggiare in modo consapevole significa soprattutto farsi delle domande, ma questo vale per ogni aspetto della vita. In questo caso noi proviamo a fornire alcune risposte.

CB: Finiamo a Berlino, tre cose belle della città
Marianna: Tre cose belle? L’Hammam per donne, a Kreuzberg: un luogo di relax e pace assoluta nel cuore della città dove rigenerarsi e prendersi cura di sè. Il negozio di Andrea Murkudis: è vicino alle gallerie di Schöneberg e sembra decisamente una galleria d’arte: vestiti bellissimi e su tutto i gioielli di Saskia Diez, una giovane designer tedesca che adoro. La domenica vado volentieri al brunch di Kopps, un ristorante vegano di Mitte che propone una cucina regionale e gustosa, molto apprezzato anche da chi non rinuncia facilmente alla carne.

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Supporto cartaceo della guida personalizzata, fronte

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