Berlin Food Revolution

Se si parla delle subculture berlinesi, non possiamo trattare della comunità turca, la più grande in tutta la Capitale. Le origini di questa migrazione sono da osservare già dalla fine del 1700 con gli scambi con l’Impero Ottomano, ma il vero boom demografico è avvenuto successivamente alla Seconda Guerra Mondiale. Berlino Ovest, con l’erezione del Muro, rimase isolata e decise nel 1961 di attuare una politica di accoglienza accordandosi con la Turchia alla ricerca di forza lavoro. Centinaia di famiglie si trasferirono.

È in questi anni che nasce la comunità turca nel quartiere di Kreuzberg, a confine con il Muro, dove gli affitti costavano di meno. La storia delle migrazioni non è diversa dalle altre, ma il vero problema con la comunità turca è quello dell’identità. La seconda e terza generazione delle famiglie turche emigrate sono nate a Berlino, parlano tedesco ma in casa continuano a vivere nelle tradizioni turche. I ragazzi giovani sono all’interno di un limbo, nel mezzo, non si sentono al 100% tedeschi ma neppure turchi, vivono una vera e propria crisi generazionale. Spesso i genitori non accettano questo distacco soprattutto per quanto riguarda le donne della famiglia.

La Capitale offre nuove tendenze sia nella moda che nel modo di vivere e molte storie di ragazze tedesche-turche hanno in comune la difficoltà di far comprendere le loro scelte personali alle loro famiglie. Anche le diverse prospettive di lavoro possono influire in questo processo, difficilmente infatti troviamo donne di origine turca in posizioni lavorative di rilievo. L’emancipazione femminile rimane un tema delicato, già al centro del dibattito in Turchia, paese che conta un altissimo tasso di violenze domestiche e femminicidi.

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Per quanto riguarda le tradizioni che i turchi hanno portato in Germania, sicuramente la più estesa è quella culinaria. Il cibo turco è famoso in tutto il mondo, a Berlino sono conosciuti i piatti unici e freschi di Knofi e il celebre doner kebab di Mustafa.

Ma la mia attenzione non va a nessuno dei posti “noti”, il luogo di oggi si chiama Gel Gör Inegöl Köfteci, nella grande via di Kotbusserdam, definita la “Las Vegas se l’avessero presa in gestione i turchi”, ovvero un brulicare di negozi, kebab e bar, nella zona che divide Kreuzberg dal quartiere di Neukolln. Questa tavola calda non è bella, anzi, sembra una sala slot come tante nella via, ma è aperta 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. Insomma, una certezza.


Come dal nome del ristorante Inegol Kofteci significa le polpette di Inegol, città turca. Non potete quindi non assaggiare le polpette, kofte, servite nelle baguette con verdure fresche. Abbinatele all’Ayran, bevanda a base di yogurth e sale, fatto espresso da loro, servito in bicchieri di latta. I prezzi sono molto bassi, i kofte sono abbondanti e costano dai 2,50 ai 4 euro. Per gli amanti delle zuppe consiglio quella di lenticchie rosse Mercemek Corbasi e per chi ama i sapori forti, invece, la zuppa di trippa, İşkembe çorbası. A fine pasto ti regalano una bella tazza di tè turco.

Gel Gör Inegöl Köfteci, Turkish Diner
Kottbusser Damm 80
Neukolln (Berlin)


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