Ci sarai

Un anno fa era sabato. Camminavamo in mezzo al mare, abbagliati dal tramonto e bruciati dal sole; tutto il resto semplicemente non esisteva.
Oggi è lunedì e vorrei che fosse un lunedì di pioggia. Non la pioggia di un temporale estivo, che come arriva se ne va; la pioggia di un diluvio, che duri almeno un giorno intero. Un giorno in cui la cosa giusta da fare è piangere senza spingere indietro neanche una lacrima; perché un rivolo d’acqua in più al lato della strada, sotto il diluvio, non dà fastidio a nessuno.

Un giorno in cui guidare senza meta sotto la pioggia, conservando solo la benzina per tornare a casa. E poi aspettarti lì, con la finestra aperta in modo che tu non debba bussare quando arrivi, basta che scosti la tenda e mi troverai ad aspettarti. Non farò domande, lo prometto. Non ti chiederò da dove vieni, perché hai aspettato tanto a tornare, né quanto puoi restare. Sarà dura ma non chiederò niente di tutto questo. In questi lunghissimi mesi ho messo da parte così tante cose da chiederti e da raccontarti, ma mi accontenterei di trattenere il respiro, restare ferma il più possibile, cercando di convincerti con la sola forza del pensiero a non andartene mai più.

E se ti sei dimenticato come si fa ad amare, non importa: posso provare ad insegnartelo io, come -quando non sapevo neanche cosa volesse dire- hai fatto tu con me. Posso uscire e raccoglierti le fragoline di bosco per risvegliare i tuoi ricordi più dolci con il loro sapore; anche se fuori piove, e vorrei solo abbracciarti. Se non ti ricordi com era bello guardare gli stralci di cielo tra le fronde degli alberi, potremmo aspettare la fine della pioggia per andare in un posto che aspetta solo di conoscerti, mettere due sedie sotto un albero di noci e restare lì, in silenzio; sentire il profumo dell’erba bagnata e bere una tisana al gelsomino aspettando che tutto ti ritorni in mente.
Se siamo fortunati, magari esce anche l’arcobaleno.
La torta di mele, intanto, io l’ho già preparata, tu devi solo spegnere le tue candeline; e magari le riaccendiamo due volte, perché un desiderio da esprimere lo avrei anch’io.

Ovunque tu sia, fiore di polline o polvere di stelle, buon compleanno Amore mio.

[Ogni goccia è una poesia che non ho sentito andare via…
Dimmi che tu ci sarai, quando la malinconia vestirà i ricordi della vita mia]