Ebbene sì, non è più necessario essere Madame de Pompadour per godere della bellezza di un pezzo di arredamento cinese in casa! Eppure, è per larga parte proprio merito di quella che fu tra le più influenti donne francesi del XVIII se le cosiddette chinoiseries si fecero largo nei palazzi e nel gusto di mezza Europa. Erano gli anni del Rococò e le maestranze del vecchio continente nell’attingere -a piene mani- ai motivi decorativi orientali, non di rado inserirono alcune reinterpretazioni locali, dando vita ad un immaginario solo in parte riconducibile a quelle terre remote.

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E’ ispirato al gusto per le chinoiseries il Salottino di Porcellana realizzato ad uso privato di Maria Amalia di Sassonia, nel XVIII secolo. Oggi è conservato al Museo di Capodimonte, a Napoli.                                                           Altre info qui | Immagine via Wikipedia

Ora, su questo fronte, ci troviamo in una posizione di vantaggio. Senza le peripezie di Marco Polo, possiamo raggiungere la Cina per piacere o curiosità e abbiamo tutti gli strumenti per riconoscere i mobili provenienti (davvero!) da quello sterminato paese. E anche restando in città è facile immergersi in quel mondo, affascinante ed esotico: a Roma, ad esempio, c’è Etnicart.

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Da sinistra: vaso decorativo in porcellana; dipinto con scena tradizionale (0.1x200x88cm); comodino dipinto proveniente dalla regione Shanxi (40x60x32cm)

Mobili cinesi: sì, ma come?
Se state pensando di inserire un arredo tradizionale cinese in casa, tenete a mente due aspetti: volumi puri e prevalenza del legno, talvolta combinato con inserti in bambù, porcellana e intarsi in avorio, rappresentano la cifra stilistica del design tradizionale cinese. Anche nella versione ridotta, ovvero quando si tratta di scatole e miniature provenienti da monumenti funebri, restano le essenze lignee a fare la parte del leone. E sebbene non manchino le soluzioni monocromatiche, a conquistare il nostro occhio sono spesso le enigmatiche presenze che definiscono lo strato superficiale di comodini, madie e mobili contenitori. E’ facile perdersi, con stupore, tra voli di uccelli dal piumaggio insolito, composizioni floreali capaci di diramarsi in ogni direzione e sensazionali architetture intervallate da ruscelli e bonsai. Frequenti infine sia il ricorso alla lacca rossa, la resina naturale estratta da alberi diffusi in varie aree dell’Asia sulla quale si incolla seta, lino o canapa, ma anche gli inserti metallici, tra cui i medaglioni-serratura di forma circolare emblema di unione ed equilibrio, immancabili nel corredo nuziale. E ora, per capire davvero se fanno al caso vostro, date un’occhiata a questa gallery di meraviglie.

Scommettiamo che vi convinciamo?

[Gallery: immagini via Pinterest e via Etnicart.it]


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