La scoperta di Conway Hall.

Quando si va ad un concerto a Londra è sempre una scoperta. Magari fai amicizia col barista e ti fa conoscere un nuovo drink; oppure, grazie appunto a quel drink in più che scioglie le ritrosie vittoriane ed il tradizionale self-control britannico, conosci qualcuno di interessante; e soprattutto, sai che scoprirai almeno una nuova band di tuo gradimento, che sia lo sconosciuto gruppo di apertura o l’headliner che il tuo amico era certo ti avrebbe conquistato.
Quella volta no, andavo sul sicuro. Era un concerto di Laura Marling, sapevo cosa andavo a sentire, e anche che – escludendo eventi straordinari – mi sarebbe piaciuto. E tuttavia, Londra mi ha stupito anche quella volta, svelandomi l’esistenza di un posto bello davvero e mai visto prima: Conway Hall.

Sappiamo che a Londra i concerti possono accadere ovunque: discoteche, teatri, pub, parchi, negozi, chiese, tetti. Ma Conway Hall è speciale. Prima di tutto perché è bellissima, fuori e dentro. Una palazzina in stile Art Deco, con vetrate, mobili e caminetti in stile, e interni in legno che da soli meriterebbero una visita. Ma non basta.
Conway Hall, proprietà della South Place Ethical Society, ha varie sale che è possibile affittare, più una biblioteca, ed ospita conferenze, riunioni, corsi, concerti, spettacoli teatrali e cinematografici, e mille altre cose. Stavolta è stato un concerto folk, magari ci sarei potuta tornare per il festival dell’arte giapponese, o in futuro per lezioni di danza o una conferenza su Come Essere Buoni. Belli, intanto, già lo siamo, cara la mia Conway Hall.