Con l’arrivo dell’inverno c’è un’attività che più di tutte mi conforta all’idea di dover affrontare il freddo tedesco: guardare le nuove campagne pubblicitarie per le collezioni moda autunno-inverno e creare la mia wish- o meglio dream-list. E’ stato particolarmente bello, per questo, imbattersi quest’anno in quella di un brand del lusso: “Lanvin” che – invece delle solite modelle perfette (grazie a madre natura o a Photoshop) – ha utilizzato uomini e donne normali – “real people” – non solo perché modelli non professionisti ma perché di età e taglie differenti. L’immagine più rappresentativa di questa campagna (lanciata a Settembre, ma io allora non scrivevo ancora per Cosebelle) è quella che ritrae l’81enne Jacquie “Tajah” Murdock ex ballerina di New York con una classe e un’eleganza innate degne d’incarnare perfettamente il brand francese.

All’inizio di quest’estate un altro marchio – alle cui pubblicità un po’ “alternative” siamo un già abituati: “American Apparel” aveva lanciato la sua nuova “modella icona” Jacky O’Shaughnessy, 60 anni, notata e ingaggiata in un ristorante newyorkese come vogliono tutte le storie sugli inizi di carriera delle modelle.

Nella stessa direzione è andata anche “Marks & Spencer”, nota catena di negozi inglesi, che ha scelto per le sua campagna “donne vere” ed il claim ‘Every Woman You Are’.

Queste scelte hanno ovviamente anche obiettivi di marketing dietro: uscire dal coro e far parlare di sé, rendere gli abiti (e il brand) più approcciabili se indossati da persone in cui possiamo identificarci. Riflettono anche, a mio avviso,  la forte influenza sul sistema della moda “classico” esercitata dai “street style blogs” che propongono  tipi di bellezza e stile alternativi, esaltando differenziazione e individualità di coloro che in questi blog sono ritratti. Mi piace comunque evidenziare come questo trend faccia passare  il messaggio positivo che la moda è per tutti i corpi e le età e che la bellezza è fatta anche di anni che passano, rughe, imperfezioni e capelli bianchi. Insomma: viva l’individualità contro i canoni di bellezza.

Una nota a margine: sembra  che per parte del casting di Lanvin si sia attinto al bellissimo blog Advanced Style” di Ari Seth Cohen, cacciatore di “vecchiette stilose” che, se non conoscete ancora, vi consiglio di visitare con l’augurio di diventare anche noi come le elegantissime signore qui ritratte ma tra moltissimi anni.