Guardateli. Sono degli innocui vasi in ceramica per yogurt e tra i cinesi di Beijing è abitudine consumarne il contenuto in giro per la città o sui mezzi di trasporti. Dopo l’uso canonico, a 1664 di questi esemplari è toccata una sorte… diversa.

In occasione dell’ultima edizione della Beijing Design Week (dal 28 settembre al 6 ottobre scorso), AIDIA STUDIO -la piattaforma di design sperimentale, attiva in molte discipline creative e con sedi a  Pechino, Londra e Città del Messico- ha scelto di riflettere sugli oggetti che popolano la memoria collettiva e contribuiscono a definire l’atmosfera di una città. Milkywave, questo il nome dell’installazione, ha occupato il vano scala di una fabbrica dismessa di ceramiche, costruita tra le strette vie dello storico quartiere Dashilar.

Appesi al soffitto e provvisti di luce all’interno, i barattoli hanno dato vita ad un’installazione di grande impatto, da scoprire gradino dopo gradino. Oggetti di uso quotidiano sono sempre più spesso al centro di operazioni artistiche; il tentativo è testarne il potenziale in altri ambito, favorendo, nello stesso tempo, riflessioni che spaziano dalle tematiche ambientali ai temi dell’identità collettiva. Un precedente? La mostra dell’artista cinese Ying Tianqui “Traces of Centuries“, ancora in corso a Palazzo Bembo per la 13. Biennale di Architettura di Venezia.

Photo credits: AIDIA STUDIO