Sono nati a Cuneo, Torino, Moncalieri e Pinerolo tra il 1981 e il 1985. Tutti architetti, hanno studiato al Politecnico di Torino (ma non solo). Questi i dati essenziali per un primo identikit di Alberto Bottero, Valeria Bruni, Simona Della Rocca e Fabio Vignolo, ovvero bam! Bottega di Architettura Metropolitana. Tra poco più di 2 mesi prenderà vita il loro progetto He – SensitiveSize,  l’installazione aerostatica con cui si sono aggiudicati il primo premio di YAP – Young Architects Program, il concorso  a supporto della giovane architettura indetto dal Maxxi e da MoMA/MoMA PS1, con Associazione Constructo di Santiago del Cile e Istanbul Modern. Prima di poterci rinfrescare durante il giorno in piazza A. Boetti, proprio al Maxxi, all’ombra del grande e leggero volume di He,  o di vederlo fluttuare, al pari di una lanterna, durante le serate dell’estate romana, abbiamo scelto di conoscere i quattro progettisti.

bam! Bottega di Architettura Metropolitana

Cosebelle: bam! un’autobiografia per luoghi. Città e paesi che hanno segnato la vostra esperienza fin qui.
bam!: Ognuno di noi ha vissuto esperienze diverse in città diverse, ma il nostro percorso comune è stato certamente segnato da Torino, Venezia e Roma. Le tre città che riassumono le tappe del nostro percorso. Torino, dove ci siamo incontrati e conosciuti, città che negli anni ha saputo confrontarsi con continue trasformazioni e ancora in cerca di nuove identità. Venezia, città che da architetti conosciamo da sempre ma che ha acquisito maggiore importanza in quanto protagonista del nostro primo progetto premiato. Roma, dove siamo stati premiati per la prima volta insieme e nella quale oggi ritorniamo per realizzare Heun’opera ambiziosa e onirica. Per il resto, le esperienze negli Stati Uniti, in India e in Giappone, restano come solida base per noi che, progettando, mettiamo al centro le istanze delle persone nell’era contemporanea, unendo alle diverse culture locali quella globale.

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CB: Ciascuno di voi ha maturato esperienze all’estero e poi siete rientrati in Italia dando vita a questo studio. Cosa vi ho convinto verso questa scelta?
bam!: A dire il vero non abbiamo mai scelto, semplicemente è andata così. Nel nostro mestiere una delle cose più difficili da conquistare è un gruppo di progetto veramente affiatato (come tutto ciò che non dipende soltanto dal fare ma anche moltissimo dalle relazioni interpersonali). Noi ci siamo conosciuti durante gli anni di università e il percorso che ci ha portato alla formazione di bam! è stato un continuum. Le esperienze all’estero le abbiamo sempre programmate fissandone la scadenza e dunque sancendo sin dal principio il ritorno in Italia.

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CB: Tra i progetti presenti sul vostro sito, mi ha colpito NeverEnding Garden, nel quale proponete un “perimetro monolitico e materico” per l’International Garden Festival, in Canada. Qual è il vostro ideale di spazio verde? E quali sono i vostri riferimenti?
bam!: Il progetto NeverEnding Garden nasce da riflessioni sul concetto di giardino, spazio chiuso e finito per antonomasia che noi abbiamo voluto rendere infinito. Altra cosa sono gli spazi verdi. Il nostro ideale di spazio verde è senz’altro quello che nasce negli spazi interstiziali, formato da piante autoctone che crescono educate solo dagli elementi naturali. E’ il terzo paesaggio di cui è teorizzatore Gilles Clement, scrittore, giardiniere e paesaggista cui spesso ci rifacciamo nei nostri progetti.

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CB: A cosa state lavorando in questa prima parte dell’anno?
bam!: Preferiamo non scoprire ancora le carte, ma qualcosa bolle in pentola… Si può dire che stiamo allargando la rete di relazioni e nuove sinergie con altri giovani studi italiani e questo contribuisce a portare interessanti opportunità.

CB: Una cosabella
bam!: Valeria: la Meraviglia – Alberto: la condivisione delle idee – Fabio: la curiosità – Simona: il viaggio

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He, un’installazione di bam! bottega di architettura metropolitana

Dove & quando
A partire dal 21 giugno 2013 presso MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni 4A – 00196 Roma

More info:
L’installazione He sarà inaugurata nella piazza del MAXXI contemporaneamente ai progetti Party Walldi CODA – vincitore di YAP 2013 a New York – nel cortile del MoMA/MoMA Ps1 e Sky Spotting Stopdello studio SO? di Istanbul – vincitore di YAP 2013 in Turchia – nella piazza di Istanbul Modern. A Santiago del Cile invece, l’ installazione The Garden of Forking Paths dello studio Beal + Lyons Architects – vincitore dell’edizione cilena di YAP 2012 – è stata inaugurata lo scorso 7 marzo 2013.