A scuola mi avevano insegnato che il nostro Sistema Solare è composto di nove pianeti, che in ordine di distanza dal Sole sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. Poi un bel giorno del 2006 quest’ultimo è stato declassificato a pianeta nano, di cui non si sapeva praticamente nulla; infatti la sua enorme distanza da noi e la sua scarsa magnitudine (cioè il grado di luminosità con cui ci appare un corpo celeste) hanno avvolto nel mistero questo pianeta dal 1930, quando fu scoperto da Clyde Tombaugh, fino a tre giorni fa.

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Views of Pluto Through the Years
Credit: NASA/APL/SwRI

Sempre nel 2006 la NASA ha lanciato la sonda spaziale New Horizons, principalmente per studiare Plutone e il suo più grande satellite naturale, Caronte, per poi continuare la sua esplorazione del Sistema Solare esterno e della fascia di Kuiper. Finalmente, dopo quasi dieci anni di viaggio, il 14 luglio 2015 alle ore 13:49 (ora italiana) la sonda ha effettuato un flyby (si tratta di una manovra di avvicinamento al corpo celeste, senza entrare in orbita attorno ad esso) arrivando a soli 12500 km da Plutone, riuscendo così a scattare le prime fotografie di questo pianeta!

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Credit: NASA/APL/SwRI

Sono passati solo pochi giorni, i dati inviati a Terra devono essere ancora essere analizzati completamente. Ma dalle prime immagini arrivate, scattate da LORRI, Long Range Reconnaissance Imager, è stato possibile fare delle scoperte inimmaginabili! Innanzitutto Plutone è più grande di quanto ci si aspettasse, presenta una macchia sulla sua superficie a forma di cuore ed è caratterizzato dal colore rosa!

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Pluto’s Big Heart in Color
Credit: NASA/APL/SwRI

Su Plutone sono presenti delle catene montuose di recente formazione, montagne di ghiaccio alte fino a 3500 metri che si sono formate solo 100 milioni di anni fa, mentre l’origine del Sistema Solare risale a 4,6 miliardi di anni fa. Sono stati notati anche dei vulcani che invece di eruttare lava, eruttano ghiaccio, azoto, metano e monossido di carbonio, ringiovanendo così la superficie del pianeta nano. Si tratta quindi di un pianeta con un nucleo roccioso avvolto in un mantello di ghiaccio, misto agli elementi chimici prima citati, e infine ricoperto da una crosta ghiacciata.

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The Icy Mountains of Pluto
Credit: NASA/APL/SwRI

Effettuando la manovra di flyby New Horizons ha anche avuto modo di analizzare le cinque lune di Plutone: Caronte, Notte, Idra, Cerbero e Stige. La prima immagine di Caronte ha mostrato un enorme macchia scura sulla superficie di questo satellite e il terreno sembra essere di recentissima formazione. Queste sono solo le prime scoperte fatte, ma nei prossimi giorni molti misteri che riguardano questa porzione di spazio così lontana verranno finalmente sciolti…non vediamo l’ora!

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Charon’s Surprising, Youthful and Varied Terrain
Credit: NASA/APL/SwRI


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