Il rapporto che lega due gemelli è forse il più forte, il più complicato e il più incomprensibile dall’esterno. Come se non bastasse, immaginatevi di scoprire, dopo miliardi di anni, di avere un gemello separato alla nascita. Cara Terra, ti presentiamo Kepler-186 f .

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Rappresentazione artistica di Kepler-186f
Credit: NASA Ames/SETI Institute/JPL-Caltech

Nel marzo del 2009 la NASA ha dato inizio alla missione Kepler, all’interno del programma Discovery, lanciando in orbita il potentissimo telescopio Kepler, con lo scopo di individuare la presenza di pianeti simili al nostro al di fuori del Sistema Solare.

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Campo di vista di Kepler
Credit: Carter Roberts

In questi cinque anni di attività Kepler ha osservato in particolare un angolo della Via  Lattea, tra le costellazioni del Cigno, della Lira e del Drago. Ha monitorato la luminosità di migliaia di stelle in questa porzione di cielo con l’obiettivo di individuare delle periodiche diminuzioni di luminosità causate evidentemente dal passaggio di pianeti  davanti alla propria stella.

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Confronto tra le dimensioni dei vari esoplaneti scoperti da Kepler in funzione del raggio terrestre
Credit: NASA/Kepler Mission/ Wendy Stenzel

Sono stati così, per il momento, individuati 962 (ma il numero è destinato a crescere) pianeti che per grandezza, massa o orbita sono paragonabili al nostro pianeta, ma solo il 17 aprile scorso, sulla rivista Science, l’agenzia spaziale statunitense ha confermato l’esistenza di un fratello gemello della Terra, Kepler-186f.

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Kepler-186f e il Sistema Solare a confronto
Credit: NASA Ames/SETI Institute/JPL-Caltech

Questo esoplaneta si trova a 500 anni luce da noi, nella costellazione del Cigno, è leggermente più grande del nostro geoide, orbita nella zona abitabile di una nana rossa (una stella più fredda del Sole, ma più longeva) per 130 giorni terrestri. La tipologia di stella e la distanza che intercorre tra quest’ultima e il pianeta farebbero pensare alla possibilità di una qualche forma di vita. Ed è proprio questa la caratteristica che porta a dire: “Cara Terra, ecco tuo fratello gemello!


Video: NASA’s Kepler Discovers First Earth-Size planet in the habitable zone of another star.
Credit: NASA Ames

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