Negli ultimi giorni non si è fatto altro (o quasi) che parlare della missione Rosetta. Io ve ne avevo già parlato qualche mese fa (qui), ma perché è diventata così importante per tutti noi? Per me che sono ingegnere aerospaziale è ovvio che sia importante, ma per tutti gli altri?

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Welcome to a comet
Il lander Philae sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Geramishenko
Credit: ESA/Rosetta/Philae/CIVS

Alle 17:03 del 12 Novembre scorso è arrivata la conferma che il lander Philae era riuscito ad atterrare sulla cometa 67P/Churymov-Geramishenko: per la prima volta nella storia dei voli spaziali un oggetto creato dall’uomo è riuscito a compiere una manovra di rendez-vous (che in gergo tecnico vuol dire una manovra effettuata da due oggetti in volo nello spazio tale da far agganciare  un oggetto all’altro) con una cometa.

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Rosetta Mission selfie at 16km
Credit: ESA/Rosetta/Philae/CIVA

Dall’analisi dei primi dati magnetici arrivati agli scienziati dell’ESA si è scoperto che in realtà Philae è rimbalzato per ben due volte prima di riuscire ad arpionarsi alla superficie, motivo per cui il lander non si trova più nella posizione prevista, ma probabilmente a qualche centinaio di metri di distanza e a quanto pare avrebbe un piede sospeso in aria e non arpionato. Purtroppo il sito finale di atterraggio si trova vicino a un costone roccioso che impedisce ai raggi solari di ricaricare i pannelli solari di Philae, che quindi invece di ricevere energia per le 12 ore al giorno previste, ne riceve per solo un’ora e mezza. Per questo motivo Philae è riuscito a compiere la sua missione scientifica, quella di trivellare il suolo e analizzarlo, solo per poche ore prima di essere ibernato.  Si attenderà quindi fino ad Agosto 2015 quando la cometa sarà in perielio (punto dell’orbita in cui la distanza dal Sole è minima) e quindi le condizioni di illuminazione saranno migliori e sarà possibile ricaricare le batterie del lander e continuare gli esperimenti.

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OSIRIS spots Philae rifting across the comet
Credit:ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Nonostante i vari problemi che sono stati riscontrati e che sono normali quando si parla di nuove esplorazioni spaziali, si tratta di un traguardo fondamentale per tutti noi europei, uniti sì dalla moneta unica ma poi così separati e individualisti nel contesto politico e sociale. E’ un enorme successo per l’Europa, per l’Agenzia Spaziale Europea, per le nostre eccellenze tecnologiche e scientifiche, perché si tratta di un progetto interamente europeo ed è un traguardo che gli altri competitors mondiali ci invidiano.

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Comet from 40 metres
Credit: ESA/Rosetta/Philae/ROLIS/DLR

Philae e l’intera missione Rosetta sono in gran parte italiani, non solo perchè molti pezzi e strumenti sono stati costruiti proprio nel nostro paese, ma anche perchè tra gli scienziati e gli ingegneri che si trovano dietro questo progetto ci sono molti nostri connazionali, nel seguente video si vede l’esultanza dell’ingegnere aerospaziale Andrea Accomazzo, Flight Director della missione. (Scusate in anticipo la parolaccia che si sente!)

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