Alle 22:01 di domenica 23 novembre 2014 è iniziata la missione #Futura42 e dal cosmodromo di Baikonur si è levato al cielo il vettore russo con a bordo tre astronauti: il cosmonauta russo Anton Shkaplerov, l’astronauta americano Terry Virts ma, soprattutto, la prima astronauta donna italiana, Samantha Cristoforetti.

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Expedition 42/43 crew members dressed in their Russian Sokol suit
Credit: ESA–S. Corvaja, 2014

Dopo circa sei ore di volo i tre sono arrivati su quella che per i prossimi sei mesi sarà la loro casa orbitante, la ISS, la stazione spaziale internazionale che orbita intorno alla Terra a circa 400km di quota.

La missione #Futura42 (e 43) durerà fino a maggio e per la scelta del nome Samantha Cristoforetti ha lanciato proprio qui in Italia un concorso di idee, chiedendo di sintetizzare in una sola parola quello che per lei significa questa esperienza: meraviglia, avventura, scienza, tecnologia, viaggio, scoperta, ispirazioneIl numero 42 che segue la parola Futura è una citazione, si riferisce infatti alla risposta che il supercomputer fornisce alla domanda qual è il senso della vita” nel libro “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams del 1979 (trasposto in film nel 2005 per la regia di Garth Jennings).

Ma chi è Samantha Cristoforetti? Nel 2009 l’ESA presenta la nuova squadra di astronauti europei, sono sei, selezionati tra migliaia di aspiranti, e due di questi sono italiani: uno è Luca Parmitano (di cui vi ho già parlato qui e qui) e l’altro è una donna, appunto, Samantha.

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The six new recruits to the European Astronaut Corps at the European Astronaut Centre in 2009. From clockwise from top left: Timothy Peake, Andreas Mogensen, Alexander Gerst, Luca Parmitano, Thomas Pesquet and Samantha Cristoforetti.
Credit: ESA–M. Koell

Milanese di nascita, 37enne, con un curriculum eccellente: laurea in ingegneria meccanica con specializzazione in propulsione aerospaziale, a Monaco, studi di ricerca in aerodinamica a Tolosa e in propellenti solidi a Mosca; capitano dell’Aeronautica Militare Italiana, pilota militare. Ecco, sì, una donna eccezionale, in poche parole!

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Samantha Cristoforetti greeting audience at the launch pad.
Credit: ESA–S. Corvaja, 2014

Durante i sei mesi in cui si troverà a bordo della stazione Samantha dovrà condurre numerosi esperimenti tra i quali: testare una stampante in 3D che in futuro permetterà di fabbricare in orbita pezzi di ricambio per i veicoli spaziali, preparare dei gustosi caffè espresso (che consentiranno di capire meglio il comportamento dei fluidi in condizioni di microgravità) e molto altro, in particolare esperimenti inerenti l’alimentazione e la salute.

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“Ieri sera dopo cena: era completamente buio fuori dalla Cupola solo qualche minuto prima e dopo questo è apparso!”
Credit: ESA-S.Cristoforetti

Ma Samantha è molto attiva su tutti i canali social e aggiornerà regolarmente il suo diario di bordo, Avamposto42.

La possiamo seguire su:

-Twitter @AstroSamantha   @Avamposto42

-Flickr astrosamantha

-Google+ SamanthaCristoforetti

-Facebook Samantha Cristoforetti    Avamposto42

“…capisco che essere una delle poche astronaute donna europee, e al momento l’unica in attività, possa essere di ispirazione per tutte le giovani donne, in particolar modo per quelle che si trovano nell’ambiente aerospaziale, ma in generale per tutte quelle che operano nel settore scientifico e tecnologico. Tutto ciò per me è sì un privilegio ma, soprattutto, una responsabilità…”

Grazie Samantha!

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