Turin Brakes.

Capita, a volte, che un duo di eccellenti chitarristi e cantanti sia enormemente sottovalutato. Capita che si debba proprio a questo duo la nascita vera e propria di un genere musicale.

Millenovecentonovantanove o giù di lì, due venticinquenni originari di Balham (quartiere a sud di Londra) lavorano ad una colonna sonora. Dopo non brillanti tentativi di portare la propria musica sui palchi della zona, Olly Knights e Gale Paridjanian imparano in fretta, e nel 2001 esce The Optimist LP, il primo album dei Turin Brakes, nome che non significa assolutamente niente. No, non è vero che Gale fosse appassionato di urbanistica ed in particolare della città di Torino e che Olly fosse un mezzo meccanico, nein, è un nome che suona bene, stop. Stavamo dicendo, The Optimist LP è un disco acustico, viene osannato dalla critica, tanto da far coniare un nuovo termine alle riviste specializzate: New Acoustic Movement. Un po’ più su, in Norvegia, arrivano quelli che ne saranno i più famosi esponenti: Kings of Convenience. Talentuosi artisti che creano un sacco di hype attorno a sè, e che fanno sentire musicologa anche la ragazzina che li vede dal vivo e balla a tempo di I’d rather dance with you.

Giacchini adidas a parte, il 2003 è l’anno che probabilmente sarà il più importante per Olly e Gale.

Painkiller (Summer Rain), secondo estratto del nuovo disco Ether Song, è un successone. Turin Brakes attirano l’attenzione dei già celeberrimi Coldplay, che li vogliono in tour con loro. E’ necessario notare che la band è conosciuta pochissimo nel resto d’Europa, mentre in Italia (inspiegabilmente) la gente sembra apprezzare la sua musica. E allora via di sottofondi a pubblicità di jeans e di automobili. Ancora sulla scia del successo di Ether Song, nel 2005 pubblicano Jackinabox, disco più “suonato” e sempre meno acustico, tendenza confermata ed accentuata nell’album del 2007 Dark On Fire. E’ un quasi-disastro, la critica li distrugge, cambiano label. Messi un po’ alle strette, il duo non si perde d’animo, e tra una collaborazione e l’altra (Take That, Lisa Mitchell, Dido) registrano il recente capolavoro Outbursts. Con quest’ultima fatica, i Turin Brakes tornano decisamente alle origini, elevando a livelli eccelsi quel sound che li rese tanto celebri ed apprezzati, ogni singola canzone dell’album trasmette genuinità e genialità, i due ragazzi di Balham rischiando il tutto per tutto abbandonano i compromessi, i celebrity parties, i red carpet miles, e stravincono.