Arrivano dal Canada, dagli Stati Uniti, dalla Turchia, dal Regno Unito, dal Cile, dall’Iran, dal Venezuela, dalla Francia, dall’Indonesia e da molti altri paesi ancora: sono i 30 illustratori selezionati dalla nostra Sara Fratini per Artists for La Guarimbala mostra curata  e inserita nel programma de La GuarimbaFestival Internazionale di Cinema Indipendente in programma da venerdì 7 agosto 2015, ad Amantea (Cosenza). Per proseguire il nostro conto alla rovescia in attesa dell’inizio della manifestazione, abbiamo incontrato tre di loro, Hyunyoung Kim dalla Corea del Sud, Mikel Murillo dalla Spagna e Monica Barengo dall’Italia. Non perdetevi le gallery che vi introduco al loro stile, ma anche il loro punto di vista sul panorama dell’illustrazione nei tre paesi di appartenenza. #LaGuarimba15 sta arrivando!

Cosebelle Magazine: Ti definiresti un/una “disegnatore/disegnatrice compulsivo/a”? Quando hai iniziato a delineare il tuo stile illustrativo e di cosa sei più fiero/a tra quanto realizzato fino ad oggi?
Hyunyoung Kim: No, I usually don’t carry a drawing pad except for work. I do some rough sketches for commissioned work when I take subway or go to cafe. so I can’t see myself draw compulsively. It has been 2-3 years as I started to work as an illustrator. Even though I started painting at school, I switched my medium to hand drawing and photoshop. So I could say, my main style for work have established approximately a year ago. But I love using ink or pen drawing. I think I have been lucky enough to get work to keep me up busy so far. Plus, I have worked with nice design teams with respect, which made me have a big appreciation on who I am and think of myself proud.
Mikel Murillo: Senza dubbi, lo sono. Per questo uso i social per pubblicare i disegni che si perderebbero nei miei taccuini. Penso che il mio stile è cambiato mentre cambiavo io. Si cerca sempre di essere “comodi” con quello che si fa. La Guarimba è il progetto in cui mi sento più coinvolto e quello che mi stando maggiore libertà per provare cose nuove.
Monica Barengo:  Non mi definirei una disegnatrice compulsiva. Alterno giorni di piena creatività a giorni di vuoto totale. Per ritrovarmi, esco, compro libri, faccio tutto tranne disegnare. Non so, ho avuto una crescita graduale. Il mio stile è cresciuto con me e si evolverà ancora. Ho sempre messo la tecnica e lo stile al servizio di quello che volevo dire. Lo stile sembra irraggiungibile se ci si accanisce a cercarlo, ma è solo una forma, penso che se hai qualcosa da raccontare si vede. Forse la collaborazione con la rivista Australiana Womankind mi ha permesso di sperimentare di più e i lavori realizzati per loro sono quelli dove mi riconosco di più. Ci unisce una grande sintonia.

CB: Come sta cambiando il ruolo dell’illustrazione nel tuo paese?
Hyunyoung Kim: In the past, children book and fancy goods (stationery) industry used to be a major market for illustration in Korea. However, it has extended to various magazines and advertisement these days, it is welcomed to illustrators not to be limit in certain fields. Of course, the money, time (contract period) and copyrights for illustrators has been problematic, as the publishing industry especially is going down recently. I don’t consider this is just not our problem, so I believe that there will be more talented Korean illustrators and the work conditions of illustration field is going to be better.
Mikel Murillo: Dopo la crisi delle grandi casi editrici, in molti hanno iniziato a scommettere nell’illustrazione come valore aggiunto alle pubblicazioni di libri. E nel frattempo si è creato un grande mercato di “autoedizione” che, anche se non muove grandi capitali, genera molta creatività.
Monica Barengo: Il grosso problema del mio paese è l’aspetto burocratico che non tutela questo mestiere. Forse perché non lo considera un mestiere. E’ ora che cambi qualcosa.

CB: Fuori i nomi! Chi sono gli illustratori da tenere d’occhio in questo momento, in giro per il mondo?
Hyunyoung Kim: I definitely would say, Yuko Shimitzu who is Japanese illustrator based in New York City. I had known about her before I went to NewYork to study illustration. (Kim majored in Fashion Design originally and worked in that field for many years, ndr) She is very professional, unique and dedicated person as an illustrator and instructor as well. I became respectful of her values as a woman and artist. The year working with her for my senior time as my advisor in New York was one of the greatest things of my life. Additionally, I can mention more names of wonderful artists: Christopher Silas Neal, Camilla Engman, Jeannie Phan.
Mikel Murillo: Jon Juarez, Ana Galvañ e Jack Teagle sono tre illustratori che mi affascinano e, anche se hanno un nome conosciuto nell’underground, penso che faranno grande cose anche fuori di esso.
Monica Barengo: Cito qualcuno, anzi qualcuna: Carson Ellis, Leire Salaberria, Violeta Lopiz, Joanna Concejo, Isabelle Arsenault, Mari Kanstad Johnsen, Paloma Corral.

CB: Una cosabella de “La Guarimba”?
Hyunyoung Kim:
This will bring a number of indy films from different countries and liveness to theaters in town saving monkeys. I am sorry that I mention one more thing. Unfortunately, I have never got a chance to go to Italy, so La Guarimba film project brought me a great opportunity to meet various artists and enjoy the beautiful places in Southern Italy with homemade meals! To me, there is no doubt that there are only many wonderful things about La Guarimba.
Mikel Murillo: La gente che organizza la manifestazione. Per me è davvero molto interessante e mi arricchisce la possibilità di poter conoscere persone con talento e voglia di fare che vengono da Paesi così diversi e hanno profili professionali assai diversi.
Monica Barengo: La voglia di condividere.

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