Tu hai un colore preferito, anch’io ne ho uno! Tu come stai? E io come mi sento?

Ormai ci siamo dimenticati che cos’è il colore, siamo diventati un po’ schiavi dei suoi effetti senza nemmeno rendercene conto. Andiamo al supermercato di fretta e se siamo indecisi scegliamo un prodotto sopratutto per il suo packaging. Non ce ne accorgiamo, è tutto inconscio. Magari non lo sappiamo ma l’industria dello zucchero, ad esempio, sa per certo che il colore legato all’idea di dolcezza è il blu. Non ci credete? Aprendo l’armadietto della cucina possiamo fare una prova: la confezione di zucchero avrà almeno un richiamo a questo colore. Molte volte però l’aspetto psicologico del colore ci colpisce meno e fa spazio ad altri fattori. Quali? Per esempio quelli che consideriamo quando siamo davanti ad un bel quadro, un dipinto o una fotografia. Ci può colpire il contenuto, l’equilibrio della forma, la competenza tecnica o l’apprezzamento estetico che possiamo fare riguardo all’opera stessa. C’è un caso particolare però, in cui il colore non è influenzato da nessun fattore, se non da se stesso: il test di Lüscher.

lapsicologiadelcolore_cosebelle_00

E’ stato ideato nel 1949 dallo psicoterapeuta e filosofo svizzero, tuttora vivente, da cui prende il nome. Questo test psicologico permette di comprendere in maniera immediata lo stato psico-fisiologico di un soggetto, eventuali sorgenti di tensione, i meccanismi di compensazione e le aspettative. Pensate che, in ambienti psichiatrici, ha segnalato in alcuni pazienti zone di tensione fisiologica o psicologica prima ancora che queste abbiano raggiunto un’espressione sintomatica.

E’ stato utilizzato per selezionare il personale della Marina Americana e si svolge esattamente così: ogni colore è presentato singolarmente attraverso un cartellino, per un totale di otto cartellini. La preferenza di una tonalità piuttosto che un’altra risulta una scelta precisa che rispecchia -esattamente- le condizioni fisiche e mentali di chi sceglie. I colori devono essere scelti per se stessi, senza riferimenti mentali o collegamenti vari (colori preferiti per gli abiti o gli oggetti). Il test completo presenta in tutto 73 colori con ben 25 sfumature, il che ci permette di ottenere molte, moltissime informazioni riguardo il soggetto.

Esiste però anche una versione ridotta, più semplice e composta solo da otto colori, ossia gli otto cartoncini che interessano a noi: rosso arancio, verde blu, giallo brillante, blu scuro (i colori base), grigio, nero, viola, marrone (i colori ausiliari). Pronti per provare? Scegliete in scala di gradimento il cartoncino che più vi piace fino ad arrivare a quello che preferite meno. Eccoli:

lapsicologiadelcolore_cosebelle_01

I cartellini

Ai colori base sono associate queste caratteristiche:

1) Rosso-arancio: forza di volontà.
Il soggetto è: estroverso, attivo, offensivo, autonomo, trascinante, competitivo, operativo.
I suoi aspetti affettivi sono: desiderio, eccitabilità, dominio, sessualità.

2) Verde-blu: elasticità di volontà.
Il soggetto è: egocentrico, passivo, difensivo, autonomo, tenace, possessivo, immutabile.
I suoi aspetti affettivi sono: persistenza, autoaffermazione, ostinazione, autostima.

3) Giallo brillante: spontaneità.
Il soggetto è: estroverso, attivo, proiettivo, eteronomo, espansivo, ambizioso, investigatore.
I suoi aspetti affettivi sono: variabilità, attesa, originalità, allegria.

4) Blu scuro: profondità di sentimento.
Il soggetto è: egocentrico, passivo, eteronomo, sensibile, comprensivo, socievole.
I suoi aspetti affettivi sono: tranquillità, contentezza, tenerezza, amore e simpatia.

Ora, se avete preferito i colori ausiliari a quelli base, iniziate a preoccuparvi!

Nelle persone affette da repressioni o con una visione negativa della vita, la scelta ricadrà proprio su questi colori, ovvero grigio, nero, viola e marrone. In particolar modo, la scelta di colori acromatici come il marrone, il grigio e il nero indica la presenza di deficit fisiologici o psicologici tanto più seri, quanto i colori base vengono collocati negli ultimi posti della scelta. Se i colori base vengono lasciati oltre la quinta posizione… prenotate una vacanza, poi ne riparliamo! 😉

La sequenza degli otto colori di Lüscher pur essendo accurata, analizza e mostra un’immagine solo momentanea dello stato del soggetto: non indica infatti se questa condizione ha uno squilibrio profondo e duraturo nel tempo. Contrariamente, il test completo mostra più dettagliatamente il comportamento conscio ed inconscio del soggetto, gli atteggiamenti nel campo della volontà, dell’emotività, dell’azione e dell’aspirazione. Insomma, questo test potrebbe essere un modo diverso e divertente per capire come vi sentite in un preciso momento della vostra vita.

C’è un solo modo per sapere se funziona, delinea aspetti reali e può esservi d’aiuto in modo giocoso: provarlo!

__
Tutti gli articoli dedicati all’ART THERAPY li trovate qui!