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Piazza Grande, Villaggio Tirolese

La Toscana finisce sempre per confermare esattamente quello che ci si aspetta da lei. E forse è un po’ per questo motivo che i toscani se la tirano un po’ e il resto degli italiani non perde mai l’occasione di tirare qualche frecciatina verso questi primi della classe. Per non parlare poi delle rivalità tra città (e addirittura tra contrade o quartieri), altro che tifo da stadio, conosco toscani che per principio da anni non mettono piede nella città acerrima nemica. Il problema è che la Toscana finisce sempre per confermare esattamente quello che ci si aspetta, si diceva: è dannatamente bella. Prendi Arezzo, uno dei capoluoghi che dovevo ancora spuntare dalla lista dei “già visti”. Il perché me lo ha confermato anche Chiara, la nostra guida di Centro guide con cui abbiamo visitato la città. Se uno ha poco tempo per il tour della Toscana, Arezzo purtroppo perde il testa a testa. Ma è un vero peccato, perché appena entri nel centro cittadino ti rendi conto che quello che ti trovi davanti è un borgo così raccolto da sembrare la scenografia di un film (La Vita è Bella per esempio l’hanno girata qui). Si trova subito la basilica romanica di San Francesco, che ospita il ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce di Piero della Francesca. Di fronte, lo storico Caffè dei Costanti e poi un dedalo di viottoli che salgono e scendono fino ad arrivare a Piazza Grande, dove si affacciano l’abside di un altro esempio di romanico, Santa Maria della Pieve, e i bastioni dell’antico mercato. È qui, nella piazza principale, che per Natale hanno trovato spazio i mercatini tirolesi. In un tripudio di casette in legno piene di angioletti, decorazioni natalizie e prodotti tipici del Sud Tirolo che spargono il loro profumo di spezie e di dolci. Diffusi in tutta la città si possono trovare altri mercatini natalizi, che vanno dai prodotti artigianali ai giochi per bambini in un’altra zona amatissima dagli aretini: la Fortezza. Non a caso Arezzo ha deciso di chiamarsi “La città del Natale” in occasione del periodo natalizio. Dal 4 al 27 dicembre è possibile infatti visitare i tanti banchetti e seguire le manifestazioni in programma .

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Arance e chiodi di garofano in una casetta del Villaggio. Dietro, il Palazzo della Fraternita dei Laici

Il pretesto natalizio può essere dunque quello di una passeggiata tra le bancarelle della Città del Natale, ma poi non ci si può perdere la visita a San Domenico con il bellissimo crocifisso di Cimabue e – passando al profano – le tantissime osterie che propongono il Baccalà e patate all’aretina, i pici, il cinghiale, i crostini alla toscana e i tipici salumi e caci del territorio. Noi abbiamo provato, oltre ai bretzel qui sotto fatti al momento nel Villaggio Tirolese di Piazza Grande, il ristorante Antica Fonte, leggermente fuori dal giro classico (ottime le pappardelle fatte in casa all’anatra e il semifreddo al croccantino) e i paninazzi de La Torre di Gnicche, che si affaccia proprio sulla piazza principale. E poi i tanti negozi per lo shopping, come il concept store Sugar, la libreria color salvia “Il viaggiatore immaginario” con tanti libri particolari e l’immancabile e famosa Fiera Antiquaria (la più grande d’Italia), che da cinquant’anni attrae migliaia di appassionati e curiosi ogni primo sabato e domenica del mese.
Arezzo è stata una vera scoperta. C’è da capirli i turisti stranieri che quando arrivano da queste parti si innamorano, ci siamo cascati anche noi.

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Bretzel home made / making of

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Bretzel home made / ready to gnam!