La stazione dei pullman di Makó, progettata nel 2008 da Imre Makovecz, sorge ai margini del centro abitato, su un lotto situato lungo il grande viale d’accesso alla città.

Stazione dei pullman, Makó 2008, Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2011 ©

Stazione dei pullman, Makó 2008 – Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2011 ©

L’edificio, a pianta rettangolare, contiene al suo interno, lungo il perimetro, alcuni uffici, le biglietterie e i servizi. Lo spazio centrale, completamente libero ospita la sala d’attesa ed è illuminato attraverso ampie vetrate e dal lucernario centrale della copertura.

Stazione dei pullman, Makó 2008 - Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2011 ©

Stazione dei pullman, Makó 2008 – Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2011 ©

Due filari di “alberi”, all’esterno, corrono paralleli alla strada, lungo i prospetti est e ovest dell’edificio, e sostengono la copertura e le pensiline. I pilastri-albero, assemblati in cantiere, sono costituiti da moduli prefabbricati di calcestruzzo armato. L’edificio rievoca l’immagine di una piccola oasi tra gli alberi. Le lamiere zincate che chiudono lateralmente i profili delle pensiline, sagomate per suggerire l’immagine del fogliame rigoglioso degli alberi, contribuiscono ad accentuare i riferimenti al mondo vegetale.

Stazione dei pullman, Makó 2008 - Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2011 ©

Stazione dei pullman, Makó 2008 – Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2011 ©

Il mio percorso di ricerca sull’Architettura Organica Ungherese è iniziato nel 2007 ed è tuttora in corso. L’avvicinamento alla cultura ungherese, ai luoghi e alle opere più rappresentative del lavoro di Makovecz costituiscono un’arricchimento continuo. Il viaggio è strumento necessario e imprescinibile per conoscere e comprendere a fondo il messaggio che questa architettura vuole trasmetterci.

L’articolo fa parte di un più ampio lavoro sull’opera di Imre Makovecz, che conduco attualmente e che è bello ed utile condividere. Trovate tutti gli articoli sull’architettura organica di Imre Makovecz qui!

Martina Giustra