Percorrendo il tratto ferroviario che collega Budapest a Siófok, in procinto di arrivare in stazione, è facile notare l’edificio della Chiesa luterana della città, progettata nel 1986 da Imre Makovecz, e fortemente voluta dalla comunità evangelica locale del tempo.

Chiesa luterana, Siófok | ph. Martina Giustra 2014

Chiesa luterana, Siófok (1986) Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2014

A causa della mancanza dei fondi necessari per la costruzione, l’edificio fu completato soltanto nel 1990: gli abitanti della cittadina finlandese di Oulu, con la quale Siófok è gemellata, donarono  gli abeti rossi e il legname, utili al completamento del cantiere.

Chiesa luterana, Siófok | ph. Martina Giustra 2014

Chiesa luterana, Siófok (1986) Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2014

L’edificio, posto su uno zoccolo di cemento pochi centimetri più alto rispetto al terreno circostante, sorge su un piccolo lotto libero, tra case unifamiliari, ed è circondato da una collinetta di terra ricoperta da manto erboso. I tronchi scortecciati di abete rosso finlandese sono impiegati come elementi portanti nella struttura lignea della Chiesa e la copertura a carena di nave è un omaggio alla comunità locale dei pescatori.

Chiesa luterana, Siófok | ph. Martina Giustra 2009

Chiesa luterana, Siófok (1986) Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2009

Sul retro dell’edificio, sorge la casa del pastore e la canonica, in cui la comunità luterana locale è solita riunirsi. La Chiesa infatti apre al pubblico tutte le domeniche dell’anno e nei mesi estivi, quando Siófok si popola di turisti ungheresi e stranieri. State pur certi però che, aggirandovi nei dintorni del Templom di Imre Makovecz, troverete sempre qualcuno disponibile ad aprirvene la porta, per una visita veloce.

Chiesa luterana, Siófok | ph. Martina Giustra 2009

Chiesa luterana, Siófok (1986) Arch. Imre Makovecz | ph. Martina Giustra 2009

Tante volte ho percorso questo tragitto negli ultimi anni, in estate e in inverno, catturando con la macchina fotografica la luce delle varie stagioni, le onde ghiacciate e la costa nord del Lago Balaton nelle giornate di cielo azzurro.

Chiesa luterana, Siófok | ph. Martina Giustra 2009

Lago Balaton | ph. Martina Giustra 2009

Ho visitato più volte questa Chiesa, per  il mio progetto di ricerca e talvolta come fosse in realtà un affare di famiglia, notando di volta in volta, una tegola rotta, un po’ di umidità qua e là, il muschio e il legno arso dal gelo e dal sole, qualche miglioria e lavoro di manutenzione.

Negli anni ho conosciuto alcuni abitanti che vivono nei dintorni dell’edificio e, in occasione dell’ultimo viaggio, osservatata da occhi incuriositi come fossi un alieno e osservando a mia volta attraverso i vetri della canonica da perfetta estranea, ho aspettato il termine di una cerimonia della comunità locale, in attesa che il volontario di turno aprisse la porta del Templom e me ne raccontasse entusiasta e per l’ennesima volta la storia. Ogni volta questa esperienza fatta di viaggi, mi trasporta in una dimensione che più di ogni altra cosa e più di ogni altra architettura, è incontro con le persone, con i gesti, con i riti e con la cultura propria del luogo.

Il mio percorso di ricerca sull’Architettura Organica Ungherese è iniziato nel 2007 ed è tuttora in corso. L’avvicinamento alla cultura ungherese, ai luoghi e alle opere più rappresentative del lavoro di Makovecz costituiscono un’arricchimento continuo. Il viaggio è strumento necessario e imprescinibile per conoscere e comprendere a fondo il messaggio che questa architettura vuole trasmetterci.

L’articolo fa parte di un più ampio lavoro sull’opera di Imre Makovecz, che conduco attualmente e che è bello ed utile condividere. Trovate tutti gli articoli sull’architettura organica di Imre Makovecz qui!

Martina Giustra