basilea, svizzera, viaggi

vista sul Reno | Silvia Benedet

Basilea non è un vino frizzante, né un pezzo blues. E’ più un cioccolatino fondente dal retrogusto salato, una melodia jazz vellutata con dei guizzi alla Miles. A volte sonnecchia, ma non è addormentata. Il suo animale totemico è il basilisco, e chi ha letto Harry Potter e la Camera dei Segreti sa bene che casino pianta su un basilisco quando ci si mette. Un periodo magico dell’anno per la città considerata capitale della cultura Svizzera, e intendo magico più del Natale, è il Carnevale, che inizia allo scoccare delle quattro della mattina il lunedì dopo il mercoledì delle ceneri. Gli italiani insomma fanno in tempo a festeggiarlo come si deve a Venezia e poi partire per altri giorni di follie a Basilea.

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il Basilisco | Silvia Benedet

Ma se consideriamo 24 ore normali, lontano da baccanali, queste potrebbero iniziare con un caffè da Nasobem Buch – und Kaffeebar, luogo dove si incontrano due dei più grandi piaceri della vita, ovvero la colazione al bar e leggere su una sedia a dondolo. Sì, ci sono anche libri in inglese.

Prendendo il tram 6 (direzione Riehen Grenze) in circa 25 minuti si arriva alla Fondation Beyeler, progettata, di nuovo, da Renzo Piano. (Perché “di nuovo”? Ma allora vi siete perse la prima puntata! E’ su Berna, e la trovate qui.) La collezione permanente non solo attira turisti, ma dal momento che cambia a rotazione le sue opere è diventata un punto di riferimento anche per i residenti. Divani da cui ammirare lo splendido paesaggio vicino a comodini zeppi di libri d’arte non guastano, e fino al 26 maggio è possibile vedere una mostra dedicata a Ferdinand Hodler, poeta del paesaggio svizzero. Questo è solo uno dei 40 musei spalmati in 37 km2 di città, roba da inciampare in uno ad ogni passeggiata. Da amante dei fumetti non posso non segnalare il Cartoonmuseum dedicato all’arte satirica.

E’ ora del brunch: da Tibits, oltre a un bouquet di carte da parati floreali,  c’è un buffet esclusivamente vegetariano e vegano, che si paga a peso! (e il pane è gratis)

Choco Loco | Silvia Benedet

Choco Loco | Silvia Benedet

Se questo salutismo non ha placato la vostra golosità, nel pomeriggio fate tappa da Choco Loco boutique di cioccolato e vino (!). Basta chiedere ed avrete un calice in una mano e le dita dell’altra già sporche di cioccolata. Dalla porta accanto si entra da Seven Sisters, vetrina del giovane design svizzero.

Resta giusto il tempo per un ultimo Museo, interamente dedicato a Jean Tinguely, artista che già avrete avuto modo di conoscere, passeggiando per Basilea, grazie ad opere che attirano l’attenzione per forma e rumore. E’ un posto magico: colori, ombre, scoppi, ingranaggi che girano, gong. Bambini che corrono da ogni parte, genitori che ridono.

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Museo Tinguely | Silvia Benedet

Fate attenzione, in Svizzera si cena presto. Se vi presentate in un ristorante alle 21, rischiate di sentirvi dire che la cucina sta per chiudere. Per cui poche chiacchiere e tutti da Rubino, che gioca con piatti svizzeri e sapori mediterranei. Stessa gestione, dall’altra parte della strada, c’è Invino, pop-up wine bar che ogni mese ospita una selezione di vini da un paese o territorio diverso.

Godetevi il silenzio di questa città eccentrica. A tratti all’avanguardia, a tratti sorniona, a tratti fredda, irrimediabilmente svizzera. Vi auguriamo giornate di sole e di neve!

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Basilea | Silvia Benedet

info

Ente del Turismo Svizzero

In treno dall’Italia ci sono 15 collegamenti diretti al giorno in treno e 21 (da Firenze, Milano, Roma, Venezia e Bari) in aereo. Lista di indirizzi geolocalizzati su Foursquare qui.