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Se i muri potessero parlare rivelerebbero segreti inimmaginabili, ma se invece potessero cantare una canzone, come farebbero? Una soluzione ce l’aveva già proposta Foam, con questi poster musicali, un’altra idea arriva direttamente dall’Italia e si chiama Another Paper: una serie di carte da parati tutta da scoprire, che ci racconta con pattern geometrici e colorati alcuni dei brani che hanno fatto la storia della musica.

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People are strange, Black or white, Roxanne: sono solo alcune delle canzoni tradotte in design da Blooom, collettivo di grafici milanese in ascesa, composto da Lorenzo, Valeria e Ana. Another Paper lo raccontano così: “Quando grafica e illustrazione incontrano l’interior design, nasce Another Paper. Un progetto dove l’ispirazione musicale riarrangia con ironia i canoni convenzionali del pattern da parete. Una rappresentazione cruda a colori vivi che decostruisce il brano, in un duetto costante e contrastante di incastri geometrici e tratti morbidi. Una sinfonia su carta che fa suonare anche i muri”.

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Le carte sono state presentate per la prima volta al Fuorisalone appena terminato, alla Fabbrica del Vapore, dov’erano presenti anche una parete interattiva per creare una singolare texture composta dai contributi di tutti i passanti, e a un’installazione con QR code per scaricare anche sul cellulare il proprio pattern preferito.anotherpaper_cosebelle_04anotherpaper_cosebelle_05anotherpaper_cosebelle_00

Cantare sotto la doccia è un grande classico, far cantare le pareti di casa potrebbe diventarlo. Another Paper, infatti, non finisce qui, ma continua sui muri di chiunque lo desideri. Le carte non solo saranno vendute al pubblico, ma anche personalizzate a seconda della canzone preferita di chi lo richiede: un bel modo di smettere di parlare con i muri, e iniziare a canticchiare con loro!

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