Eccolo, il senso di colpa che arriva puntuale dopo le feste.

Quante volte all’arrivo di gennaio, di solito proprio al primo lunedì lavorativo, abbiamo pensato ai buoni propositi per l’anno nuovo? E quante volte fra questi c’era un obiettivo riguardante il cibo, l’alimentazione o la forma fisica?

Proviamo  a semplificarvi la vita analizzando passo dopo passo il modo migliore per correggere una (o più) cattiva abitudine, ma soprattutto per cercare di mantenere il miglioramento nel tempo realizzando il motto

Anno nuovo, vita nuova!

STEP 1: Gli stimoli giusti

 

Nonostante gli stimoli giusti siano personali e possano essere i più svariati, l’incentivo della buona salute e di migliorare il “benessere psicofisico” dovrebbero essere messi al primo posto. Prima ancora di una scelta estetica. Inoltre se vogliamo che la nuova abitudine alimentare venga consolidata nel tempo non dovrà essere una privazione o una restrizione eccessiva. Lo stimolo migliore sarà ricordarci giorno dopo giorno che lo stile di vita e l’alimentazione intraprese sono più sane, più consapevoli, ma non stressanti.

STEP 2: l’autoanalisi

Fare un’analisi, meglio ancora se scritta, delle proprie abitudini alimentari aiuta a far emergere i possibili errori da correggere. Le domande che dovremmo porci sono:

  • Faccio sempre la prima colazione?
  • Conosco le porzioni giuste per me e ne tengo conto prima di riempirmi il piatto?
  • Riesco a variare la spesa e gli alimenti ogni giorno?
  • Arrivo molto affamata ai pasti principali?
  • Utilizzo regolarmente prodotti integrali?
  • Utilizzo il formaggio come portata principale o ne mangio un pezzetto come chiusura del pasto?
  • Quanto sale, olio e burro consumo in una settimana?
  • Quante porzioni di frutta e verdura assumo al giorno?
  • Quanto spesso consumo dolci?
  • Quanta acqua bevo al giorno?

STEP 3: l’obiettivo

È il momento di individuare un obiettivo preciso nell’alimentazione evitando di concentrarci su troppi punti diversi. Questo obiettivo sarà la nostra priorità ed il primo passo per prenderci cura di noi stessi.

STEP 4: la soluzione

Ecco alcuni esempi di soluzioni concrete ai problemi individuati sopra con l’autoanalisi dell’alimentazione:

  • Se non hai l’abitudine di fare la prima colazione può essere utile iniziare inserendo anche solo un alimento (un frutto o un paio di fette biscottate o uno yogurt) fino ad arrivare ad unire due elementi. Inoltre si può provare ad alleggerire la cena per aumentare l’appetito al risveglio. L’incentivo è ricordarsi che fare la prima colazione significa attivare il metabolismo!
  • Se arrivi troppo affamato ai pasti principali è consigliabile inserire degli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, iniziare il pasto dalle verdure e controllare la voracità appoggiando la forchetta tra un boccone e l’altro. L’incentivo è ricordarsi che rallentare i pasti e inserire gli spuntini aiuta a modulare le sensazioni di fame/sazietà
  • Se assumi meno di 4-5 porzioni al giorno di frutta e verdura inizia col consumarne regolarmente una in più del solito. L’incentivo è ricordarsi che le vitamine e i sali minerali fortificano il sistema immunitario, hanno un effetto antiage e la fibra migliora la regolarità intestinale.
  • Se bevi poca l’acqua comincia a contare i bicchieri, aumentandoli gradualmente fino ad arrivare a 6 bicchieri di acqua al giorno e poi ancora progressivamente fino a 8. L’incentivo è ricordarsi che aumentando l’idratazione migliora la ritenzione idrica e la compattezza della pelle.
  • Se utilizzi solo alimenti raffinati è opportuno inserire nella tua dieta una fonte integrale al giorno (possono essere le fette dalla mattina o il pane o la pasta). L’incentivo è ricordarsi che i prodotti integrali limitano i picchi glicemici prevenendo il diabete.

STEP 5: il tempo

Diamoci il tempo necessario al cambiamento, le modifiche dovranno graduali evitando azioni drastiche che porteranno ad un “effetto yo-yo” del peso, estremamente dannoso per la salute.

STEP 6: la trasgressione

Se c’è qualcosa che ci fa particolarmente gola non dovremo escludetelo completamente o per un periodo eccessivamente lungo. Dopo qualche giorno/settimana di attenzione alimentare l’eccezione alla regola sarà il giusto premio per i nostri sforzi. Comprate quella cosa che amate, possibilmente in una porzione monodose, e gustatela senza eccessivi sensi di colpa e con la consapevolezza che dopo rientrerete nei “binari”.

Infine se l’autoanalisi non fa al caso vostro e soprattutto se le abitudine da correggere sono molteplici e più complesse potete valutare l’attuazione di dieta vera e propria, ma solo aiutati da professionisti! Affidatevi ad un dietologo o un dietista della vostra zona che faccia dei piani alimentare davvero personalizzati ovvero elaborati sulle vostre specifiche esigenze e che tengano conto di eventuali patologie e del vostro stile di vita.

Felice anno nuovo!

 

Illustrazioni di Alice Negri per Cosebelle Magazine.