© Museo Ferragamo

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Salvatore Ferragamo, genio campano scomparso quasi cinquantatré anni fa, ha fatto grande nel mondo il nome dell’Italia. L’eleganza e la cura del dettaglio hanno reso Ferragamo una griffe storica, legata – inequivocabilmente – alla Storia stessa. Dalla consapevolezza di aver lavorato in maniera importante nel secolo scorso è nato, ad opera della Maison Ferragamo, l’omonimo museo a Firenze nel cuore della città, all’interno di Palazzo Spini Feroni (in Piazza Santa Trinità, 5). Il Museo nasce come tributo reso al grande Salvatore ma anche come testimonianza concreta dell’importanza di due valori che nel mondo della moda contemporanea non sono sempre evidenziati: qualità ed eleganza.

© Museo Ferragamo

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La collezione permanente può vantare un’eredità di calzature meravigliose: un vero racconto fatto di pelle e tacchi che viaggia dal 1927, anno di ritorno di Salvatore in Italia (dopo una parentesi americana), al 1960, anno della morte dell’ideatore di tanta bellezza. La collezione prende vita nelle sale del Museo con esposizioni tematiche che, a rotazione biennale, seguono un tema sviluppandolo nel mondo della moda e dell’arte in generale. Lo spazio espositivo è in realtà diventato, negli anni, qualcosa di molto forte: è un centro d’aggregazione aperto a numerosi spunti, legati al mondo della moda propriamente detto e non solo, ed è soprattutto un veicolo di promozione culturale e stilistica per il nostro Paese. Le calzature più antiche, legate storicamente a correnti artistiche come il Futurismo e ai più noti personaggi dello star system internazionale, convivono con le creazioni più recenti del brand Ferragamo sottolineando – in maniera evidente – una volontà di continuazione.

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Al momento e fino al 1 aprile 2013 è in programma la mostra Marilyn, a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti; si tratta di un omaggio reso ad una delle icone più influenti del secolo scorso a ben cinquant’anni di distanza dalla sua scomparsa. Marilyn Monroe, donna di fascino estremo e soprattutto simbolo di glamour ed eleganza ingenuamente sfrontata, ha legato – come molte dive memorabili – il suo nome alle calzature della Maison. L’allure e la sua passione per le scarpe Ferragamo la rendono, senza ombra di dubbio, una protagonista privilegiata all’interno del Museo. L’esposizione presenta abiti di scena e vestiti quotidiani insieme ad una selezione ricercata di fotografie che documentano con naturalezza le abitudini e le giornate di questa donna, mito senza tempo rimasto incastrato, probabilmente, nell’idealizzazione della sua immagine. Proprio quell’idealizzazione è evidenziata dai due curatori e sembra voler essere associata, con chiari paragoni, ai concetti di classico ed opera d’arte intesi in senso più stretto.

© www.artsblog.it

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La mostra è un documento stilistico interessante e permette di entrare in contatto con una realtà meravigliosa che ha saputo coniugare facilmente moda e arte, voci di uno stesso coro che si anima in nome dell’eleganza. Il Museo Ferragamo è inoltre un bell’esempio di apertura alle nuove creatività, di affiancamento consapevole di un’eredità importante a nuove spinte artistiche ed innovative: in passato il Museo ha indetto concorsi per giovani stilisti della calzatura ed oggi  invita chiaramente artisti contemporanei a creare opere d’arte digitali partendo da scarpe della collezione, permette a laureandi e laureati di intraprendere dei tirocini formativi a diretto contatto con il mondo della moda e dell’arte ed organizza laboratori didattici per i più piccoli.

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Noi non possiamo fare altro che suggerirvi di andare a visitare questo gioiellino a Firenze, godendovi in questi giorni la mostra Marilyn ed il fascino di un mito intramontabile come Ferragamo.

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Museo Salvatore Ferragamo

Piazza Santa Trinità, 5 (Firenze)

Aperto dal mercoledì al lunedì , 10-18 .

Chiuso il martedì, 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre. 

Ingresso: 5 euro