Sono un’amante delle “cose belle”.

Un’amante, passionale ed indomita, di quanto la vita offre, nelle piccole gioie del quotidiano e nelle grandi avventure che costellano il nostro percorso di esseri umani affamati di assoluto, bramanti di ali che ci consentano, una volta spiegate nel volo, di superare i limiti della contingenza.

Adoro il sapore delicato del tea alla vaniglia, che mi accoglie, al mattino, e mi sveglia come il bacio che ridiede il respiro a Biancaneve; il vociare allegro, in un idioma che ancora mi è sconosciuto, che proviene dal parco giochi antistante alla mia finestra; il soffice e vellutato pelo di un gatto sotto i miei polpastrelli; le righe di lettere e parole che, tramite le pagine di un libro, mi donano una nuova storia, tutta da vivere.

E amo il viaggio, da intraprendere con euforia e coraggio, inteso sia come itinerario di conoscenza interiore, come spazio metaforico in cui godere di infiniti orizzonti e come avventura da condividere, sia come reale movimento di membra e motori, raggiungimento di mete, conoscenza di popoli e culture.

Ogni quattro o cinque anni, infatti, la mia vita subisce una vera rivoluzione: mi trasferisco in un nuovo paese, per assecondare il mio amore per le infinite “cose belle” che ogni nuovo luogo mi riserverà e per seguire il mio uomo, la mia “cosa bella” personale.

È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. […] La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”.

Fernando Pessoa

Sono nata ad Alghero, una cittadina lambita dal mare, adagiata sulle coste di un’Isola antica, battuta dal maestrale e ruvida come il granito. Dopo il conseguimento del Dottorato di Ricerca, ho vissuto in Medio Oriente, ho assaporato luoghi di estremo interesse culturale e storico, che mi hanno permesso di sentirmi “cittadina del mondo”.

Sono un’iconografa, che vive alla ricerca di simboli celati nell’arte, messaggi criptici di colore e materia, un’insegnante di materie umanistiche e di lingua italiana agli stranieri, una recensionista di libri, un’intervistatrice di scrittori emergenti, un’appassionata di vintage e creazioni in lana. Ho tanti volti e altrettante case.

Chi sei? disse il Bruco.

Non era un modo molto incoraggiante di cominciare una conversazione. Alice rispose molto timidamente: Io… io… non saprei, signore, sul momento… per lo meno, so chi ero stamattina quando mi sono alzata, ma credo di essere cambiata parecchie volte, da allora”.

Lewis Carroll

Copenhagen, tramonto, panorama

Copenhagen, panorama. Foto: Silvia Montis

Ora abito, da un anno, a Copenhagen.

Ed è proprio da qui, dalla città di struggente bellezza dove Andersen scrisse le sue fiabe imperiture, che mi propongo di far iniziare il nostro viaggio insieme.

Pronti?

Copenhaghen, viaggi, Cose belle a Copenhaghen

Copenhaghen, Nyhavn.
Foto: Silvia Montis