Quante volte abbiamo sentito dire che bere molta acqua “fa bene”?

È arrivato il momento di comprendere fino in fondo perché l’acqua può migliorare il nostro benessere, definire i giusti quantitativi e non per ultimo utilizzare qualche espediente per assumerne la corretta quantità.

rubinetto acqua fontanella

Casa dell’acqua | Photo credits Luciano Rizzello via Flickr

L’acqua è indispensabile alla vita e non può mancare nella nostra alimentazione viste le sue importantissime funzioni:

Favorisce il corretto funzionamento intestinale (contrastando la stitichezza)
Ha un ruolo chiave nella digestione e nell’assorbimento dei nutrienti (agisce da solvente per minerali, vitamine idrosolubili, amminoacidi, glucosio)
Favorisce l’eliminazione dall’organismo delle sostanze di rifiuto (scorie, tossine)
Regola la temperatura corporea
Agisce come lubrificante per le articolazioni
Mantiene la pelle elastica e compatta

acqua carota mano

Acqua | Photo credits Mauro Quercia via Flickr

Il nostro organismo è in grado di regolare la quantità di acqua da ingerire attraverso il meccanismo della sete, ma si rischia che questa sensazione si faccia sentire troppo tardi, quando le perdite d’acqua sono già state abbondanti e hanno iniziato a provocare i primi effetti negativi della disidratazione come crampi, debolezza e irritabilità. Per questo è essenziale ricordarsi di bere spesso e ricordarlo anche alle persone a cui vogliamo bene come i nostri nonni e le nostre nonne che, a causa dell’età avanzata, possono avere il meccanismo della sete alterato o non funzionante.

La corretta quantità d’acqua da consumare in una giornata può essere tra i 1,2 e 2 litri che corrispondono a 6-10 bicchieri d’acqua.

Questo quantitativo deve aumentare in alcuni casi: quando si pratica attività fisica, negli stati febbrili, ad alta quota o in climi particolarmente caldi e durante la gravidanza e l’allattamento.

bicchiere acqua frutti autunnali

Still Life Autunno | Photo credits Maurizio via Flickr

Anche la scelta di ciò che si beve è importante! Attenzione a non idratarci ricorrendo ad un consumo eccessivo di bibite zuccherate come bevande gassate, tè freddo e succhi di frutta. Queste infatti vanno limitate perché tendono ad innalzare bruscamente la glicemia, ovvero il livello di zuccheri nel sangue.

Se bere un litro e mezzo di acqua al giorno come consigliato dovesse risultare difficile, esistono alcune astuzie che si possono mettere in atto per riuscire ad aumentare l’introito d’acqua nella giornata. Ecco qualche consiglio!

succo pomodoro bicchiere

Succo di pomodoro | Photo credits Davide Restivo via Flickr

Cambiarne il sapore. Con aggiunta di succo di limone o un cucchiaio di aceto di mele si acidifica l’acqua rendendola più digeribile. Inoltre è possibile utilizzare tè, tisane e infusi (attualissima l’idea di lasciare in infusione nell’acqua frutta, verdura o erbe aromatiche creando delle acque aromatizzate)

Associarla ad altre abitudini o ad alcuni orari che scandiscono la vostra routine. Per esempio bere un bicchiere d’acqua prima o dopo il rito del caffè.

Tenerla a portata di mano. Sul comodino per bere un bicchiere d’acqua appena svegli, sulla scrivania al lavoro e in borsa ogni volta che si esce.

Consumare cibi ad alto contenuto di acqua: frutta e verdura. In particolare cetrioli, insalata, ravanelli, melone e pomodori.

Il soccorso della tecnologia. In un mondo di applicazioni che ci semplificano la vita possiamo utilizzarne una anche per l’acqua registrando i bicchieri d’acqua bevuti e impostando avvisi/allert per ricordare di continuare a idratarci.

Quando avremo creato l’abitudine di bere adeguatamente e una volta ristabilito l’equilibrio idrico nel nostro organismo bere acqua diventerà un’esigenza naturale e potremo sfruttare tutti i suoi benefici di idratazione, nutrimento e purificazione.

__
Eva Conti è una Dottoressa in Dietistica, si è formata presso l’Università degli Studi di Milano e negli ultimi anni si è occupata di alimentazione e nutrizione umana sia in ambito ospedaliero che privato con collaborazioni in centri specialistici. Riserva un particolare interesse per l’alimentazione in ambito sportivo e nell’educazione alimentare in casi di disturbi del comportamento alimentare.

[Cover: “Pantarei” | Photo credits Giacomo Maggi via Flickr]