Si pensa erroneamente che non si possa bere light. L’alcol è demonizzato, lo si accusa di allargare i fianchi e concimare le manigliette dell’amore. C’è gran discriminazione nei suoi confronti, neanche fosse un immigrato in terra americana ai tempi del ruggente Donald. Io dico no, non ci sto.

Bere light è possibile, basta moderare le quantità e fare le scelte giuste.

Alziamo il velo e guardiamo in faccia il nostro caro compagno di ilarità, facendolo passare al setaccio e portandolo sulla bilancia per svelare il suo potere calorico reale. Non vi illudete, non riuscirò a dimostrare che l’alcol sia un prodottino light da inserire nella vostra quotidiana alimentazione. Vi mostrerò però vino, birra e cocktails sotto una nuova prospettiva, aiutandovi a fare le scelte giuste, slim-oriented, indicate per questo febbraio post detox che vede affacciarsi prepotentemente la voglia di pascolare nel piacere.

Scoprirete la magia del bere light.

L’alcol è un alimento, non è il male

Partiamo dal presupposto che le nostre amate bevande alcoliche siano un alimento. In barba alla loro forma liquida e non masticabile, ciascuna di essa porta in dono un pacchetto calorico che si riversa più o meno imperioso nel nostro metabolismo. Approcciamoci quindi a vino, birra e superalcolici come faremmo con un qualsiasi cibo, prendendo in considerazione l’apporto calorico. Inseriamo l’alcol nella nostra dieta sostituendolo a qualcos’altro o riducendo un alimento per poterne godere di più.

bicchiere vino 110 kcal

Abbiamo aperto la porta, sciacquando il principio che non si possa bere se si anela la snellezza, tuffiamoci nel sapere. 

Cosa bere quindi per un brindisi ipocalorico? La scelta più light è la birra chiara, 33 kcal per 100 ml (82 per una piccola). Seguono vino bianco fermo e vino rosso con circa 110 kcal per bicchiere (parliamo di bicchierini delicati da 150 ml non bacinelle colme fino all’orlo). Gli spumanti regalano qualche caloria in più ma sono comunque potabili. Voglia di cocktails? Via libera, in bicchieri contenuti, a Spritz (91 kcal), Bloody Mary (95 kcal), Bellini (95 kcal), Negroni (140 kcal), Gin Tonic (120 kcal) e Martini dry (150 kcal).

Meglio una pizza o una bottiglia e mezza di vino?

vino pizza calorie

Una bottiglia e mezza di vino equivale ad una pizza

Non ve l’aspettavate, vero? Potete brindare in scioltezza e lasciarvi anche andare, bere light è una realtà! Mezza bottiglia di vino rosso, un bel Barbera d’Asti, per esempio, cuba circa 300 kcal che equivalgono ad una piadina vuota, un panino farcito, 80 grammi di pasta o un piccolo ed innocuo pain au chocolat. Titubate ancora? Avete idea della portata calorica di una pizza? Tenetevi forte: una bottiglia e mezza di vino rosso, circa 800 kcal… hard core, eh? Io di tanto in tanto rinuncio volentierissimo ad una pizzata per qualche brindisi sparso.

Non esagerate con i mix

Da maneggiare con cura i pestati e i cocktails troppo articolati che con succhi e zuccheri alzano l’asticella fino a toccare vette di 290 kcal. Leggere il mondo con gli occhi delle calorie disegna nuovi orizzonti, e mi ha svoltato, rivalutando la portata potabile del caro e buon vecchio alcol. Bere è ora molto più friendly anche in periodo di magra e la rinuncia, se innaffiata di brindisi, è decisamente più gioviale.

PS: mani lontane da stuzzichini aperitivosi, 17 patatine equivalgono ad un bicchiere di vino.