La terra di mezzo

Non facciamo in tempo a disfare l’albero di Natale che già abbiamo decretato la fine dell’inverno, con conseguente insorgere di irrefrenabile voglia di pranzi, cene e weekend al mare… salvo poi rimanere congelati alla prima raffica di Tramontana. Per la cronaca: la settimana prossima dovrebbe nevicare (neve vera stavolta), quindi andateci piano. Anche con il cambio dell’armadio.

D’altra parte capisco che, visto che le giornate -con somma lentezza- si stanno allungando e iniziamo ad avere qualche vaga speranza di uscire di casa con ancora un po’ di luce, passa la voglia di barricarsi nell’enoteca sotto casa.

Veniamoci incontro: una gitarella la facciamo (breve eh!) e ci portiamo appena fuori Milano, nel  regno dei prati e delle rane.

Al Garghet è la nostra terra di mezzo: soddisfa il desiderio di un tramonto come si deve e ci offre subito dopo il ristoro impagabile di un caminetto scoppiettante che, insieme alle tovaglie a quadri bianchi e rossi, ci fa capire in un attimo che in realtà dell’inverno non ne abbiamo ancora abbastanza.

La cucina è milanese, il menu scritto a mano in lingua originale (e sottotitolato!) su maxi quaderni da scuola elementare, l’atmosfera molto familiare. Alle pareti, una bellissima Milano in miniatura fatta di colori, botteghe e di palazzi di ringhiera.

Un posto perfetto per chi ogni tanto sente il bisogno di reinnamorarsi di questa città.

ISTRUZIONI PER L’USO:

. Perfetto per una cena in due, ma anche in tanti ci si diverte;

. La cotoletta è degna di essere chiamata tale ed è talmente grande che ne basta una per due persone;

. Prezzi inferiori a quelli medi delle trattorie milanesi in città.

SAVE THE PLACE:

Al Garghet

Via Selvanesco 36 – Milano

T. 02/534698