L’autoregalo di compleanno di una galleria australiana.

E’ il 2009 e la Sherman Contemporary Art Foundation di Sydney compie un anno. Quale migliore occasione per donare agli spazi della galleria un nuovo elemento di interior design? Viene quindi commissionata al team di architetti di LAVA, acronimo di Laboratorio di Architettura Visionaria, una installazione dal carattere marcatamente “funzionale”. La richiesta della committenza è quella di progettare uno “spazio” destinato all’esposizione ed alla libera consultazione di cataloghi e pubblicazioni di arte.

Nasce da questo input una curiosa “installation showcase” che coniuga nella sua struttura un po’ di grazia della natura, facilità d’uso, suggestione spaziale, senza scordare l’ efficienza energetica.

Si tratta di un elemento architettonico che assolve sì al ruolo di libreria, ma che nel contempo supera i tradizionali confini della funzione di mero “contenitore” e divenie quinta scenografica a tutti gli effetti. Almeno due i fattori che rendono assolutamente apprezzabile questa installazione: aver attinto al mondo naturale per la riconoscibile forma nido d’ape che definisce le singole “vetrine” ed aver fatto ricorso ai cambiamenti di luce per ottenere un effetto di fascino ed eleganza formale.

Il direttore della Sherman Contemporary Art Foundation nonché committente, Dr Gene Sherman, ha dichiarato in proposito: “L’installazione di LAVA possiede un’estetica che risuona in tutto lo spazio della galleria ed è anche sorprendentemente funzionale.”
Come dargli torto?!

Photo credits: Peter Murphy Chris Bosse David Simmonds

Thanks to LAVA Laborarory for Visionary Architecture

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