ABOVE-SECOND


Above-Second, una galleria open studio che ho trovato vagando per caso, in preda agli spasmi del caldo e delle continue salite e discese.  Impresa ardua zig-zagare  per i vicoli di Hong Kong ormai ribattezzata King Kong, sì, perché bisogna essere un po’ scimmiotto per affrontare l’umidità e la pendenza di una ‘city jungle’ come questa.
Qui, trovo refrigerio e un po’ di sgangherata allegria cinese.

Il ragazzo mi racconta che la galleria è nata con l’intento di creare sia uno spazio espositivo per l’arte contemporanea, sia un luogo d’incontro e scambio multiculturale. Organizzano e collaborano ogni anno con artisti internazionali con un programma di Residenze e hanno una regolare programmazione espositiva. L’idea è quella di dare una scossa alla scena artistica contemporanea che, a detta loro, è quasi inesistente in città. E tutto questo da chi poteva essere architettato se non da una donna?

Non sono stata molto fortunata, perché era in corso la mostra piuttosto discutibile di INSA, writer londinese che come altri si è lanciato nel magico mondo dell’arte contemporanea.
Quel che conta è stata la scoperta e l’ottima soda e lime gentilmente offerta dai padroni di casa.