Aroma 30.

Noi italiani siam bravi.

Si sà, nelle nostre vene scorre il sangue delle grandi civiltà, con tutta la tenacia dei grandi condottieri, le parole dei grandi poeti, la magnificenza dei grandi architetti, l’intuito dei grandi artisti, e la vena per la buona cucina. Roba mica da tutti.
Con questo bagaglio genetico non indifferente, metteteci la scuola di grandi italianissimi atelier come Valentino e Ferragamo, e ci sono tutte le carte per fare molto, molto bene.
Michela Fasanella è tutto questo e il suo know-how si concretizza nel marchio da lei fondato, Aroma 30.

Diplomata all’Accademia di Costume e Moda di Roma, ha studiato Fashion Design and Marketing alla Central Saint Martins di Londra e oggi il suo marchio è etichettato da Vogue Italia come uno dei progetti emergenti più interessanti e promettenti.
Essere un nuovo volto del Made in Italy oggi, significa saper infondere nel proprio prodotto quell’artigianalità, attenzione al dettaglio, e visione sartoriale, sviluppate in maniera unica al mondo nei nostri laboratori. E’ chiaro quanto questo fattore possa essere determinante nel conferire il valore aggiunto ad una collezione di design all’avanguardia.

Tra i temi d’ispirazione di questa giovane talentuosa, troviamo certamente le immagini sacre cristiane. Uno stile basato sull’approccio minimale, capace di creare un’aurea di pulizia e levigatezza che mi fa venire in mente il lavoro di Helmut Lang.
La collezione Autunno Inverno 2011/12 è disegnata secondo tagli molto grafici, che delineano i volumi morbidi dai toni neutri. Capispalla oversize e motivi maschili convivono con elementi iperfemminili come il pizzo di lana e seta.
Un tratto, quello di Aroma30, che parte dal cuore della nostra Italia per protendersi senz’altro molto oltre.