GHIBLI MUSEUM – MITAKA
Address: 1-1-83 Simorenjaku, Mitaka-shi,
Tokyo 181-0013

Immerso e quasi mimetizzato nella vegetazione del parco Mitaka, nel cuore di Tokyo, Hayao Miyazaki ha progettato il suo museo. Per idearlo ha usato una tecnica molto tipica in Giappone, creare tanti spazi diversi ognuno dei quali con una connotazione predefinita e poi assemblati insieme per creare un unico spazio.


All’entrata una scritta accoglie tutti i visitatori: “Perdiamoci insieme”. L’intento del museo è proprio quello di dialogare con lo spettatore facendogli rivivere, attraverso un percorso ascensionale, le emozioni, le sensazioni dei film, piuttosto che celebrare le opere in sé.


Nell’homepage del sito sono enunciati, dallo stesso Miyazaki, i propositi del museo. Eccone alcuni:
Un museo interessante che rilassa l’anima.
Un museo in cui molto può essere scoperto.
Un edificio in cui il vento e la luce solare può liberamente fluire attraverso.
I bambini piccoli sono trattati come se fossero adulti.
Non è una processione di opere d’arte del passato dei film Ghibli.
Questo è il tipo di museo che NON voglio fare:
Un museo pretenzioso.
Un museo arrogante.
Un museo che tratta i suoi contenuti come se fossero più importanti delle persone.


E’ stato paragonato, dagli assistenti di Studio, al viaggio di Chihiro all’interno delle Terme degli Spiriti: la bambina, infatti, nel film “La Città Incantata”, parte dal basso per poi arrivare fin in cima attraversando i vari piani del palazzo termale ed ogni volta è una continua scoperta di atmosfere e personaggi assurdi. Così accede al museo. Come ad esempio l’incontro con il mitico Gattobus, del film “Il mio vicino Totoro”, che occupa un’interna stanza.


Arrivando in cima al percorso troviamo il gigante Robot di Laputa, una statua in bronzo che sorveglia e protegge il bellissimo giardino rigoglioso e perfettamente curato del monte Mitaka.


Alcune opere imperdibili del maestro: