Le trofie

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Ho passato così tante estati in Liguria che ormai quando mi chiedono quali sono i piatti tipici della mia zona d’origine per un attimo mi confondo e credo siano pesto, focaccia, verdure ripiene, torta pasqualina, capponmagro e ovviamente trofie.
Quasi tutte le estati cerco di tornare e mi rimpinzo di piatti tipici, addirittura a Pasqua io e mio padre ci mettiamo a cucinare alcune di quelle prelibatezze. Eh si, non sono la tipica persona che segue il detto “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”.
Come quasi la maggior parte delle mie ricette è semplice e praticamente low cost, ma un pò lunghina da preparare, l’ultima volta che le ho fatte ci ho messo quasi tre ore.

Ingredienti:
150 gr farina di grano duro
sale
20 cc di acqua

Versare la farina sul piano di lavoro e formare con le mani una specie di vulcano, con una piccola cavità all’interno dove verserete l’acqua. Impastare con le mani i vari ingredienti e aggiungere un pizzico di sale.

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Prendere delle piccole quantità di pasta e con movimento del palmo della mano in senso rotatorio fare le trofie.

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Nel frattempo mettere una pentola di acqua a bollire e non appena finita la preparazione delle trofie, aggiungere del sale e gettarle nell’acqua che bolle.

Per il sugo potete provare il semplice abbinamento col pesto, col pesto assieme a fagiolini e patate, oppure con un buon ragù di cinghiale.
Se invece volete fare qualcosa di meno classico io le proverei con passata di pomodoro e pesce spada o persico, ma lasciando le trofie un pò più lunghe della loro classica misura.

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