Un giovane artista.

Subisce il fascino di tutto quanto superi le dimensioni di un A0. Ha un debole per i blog, la strada e gli “artigiani d’animo”, ma sul suo sito non si svela molto. Allora ho pensato di conoscerlo meglio: dalle sue risposte ho capito che  non lo avrei più considerato (solo) uno street artist…e anche che avevo sbagliato il suo nome d’arte…!

COSEBELLE – (Come) Achille, un nome dietro al quale si nasconde …?

ACHILLE – Un disegnatore, un mugnaio, un quasi serigrafo, un quasi architetto, un cartapestaio, uno smontatore di palchi, un pittore, un parcheggiatore. Tutti lavori che ho fatto e che faccio, tutte passioni che crescono divorando tempo e denaro. Sicuramente non ho rimpianti, forse uno, non essere andato in Erasmus.

Achille | Serie de “La ballerina russa”

CBTi va di descriverci il momento esatto in cui hai iniziato a coltivare la tua passione artistica? Saresti in gradi di dire quando e dove ti sei messo alla prova la prima volta?

A – Sul tavolo della cucina quand’ero  piccolo, disegnando la vetusta  merendina Yo-Yo. La mia prima “Natura morta”. Seriamente poi dall’età di otto anni, trasferitomi in un piccolo paese umbro, è arrivato il Carnevale e il suo laboratorio, dove ho imparato da carrozzieri e pittori per passione, a conoscere il colore, e dove ancora sto imparando dalle mani sapienti di artigiani d’animo, compreso mio padre, a saper vedere le forme nello spazio, a saper lavorare ogni tipo di supporto, dal ferro alla cartapesta, dalla gommapiuma al polistirolo. Orgoglioso di ciò. Sono solo tre anni che il muro, o qualunque superficie più grande di un A0 , è diventato il mio foglio nuovo di carta.

Achille | Bubamara (matita e inchiostro su carta)

CB Come giudichi il panorama underground italiano di questi anni?

A – A questa domanda avrebbe difficoltà a rispondere anche il signor P. Daverio, pragmatico e  intelligente com’è. In Italia ci sono anche poche metropolitane… Premetto che  Io non sono né un writer, né uno street artist; non mi sento tale. Posso dirti che faccio parte di un’associazione che si occupa di arte urbana, artefice lo scorso anno scorso della prima edizione di un festival su questo genere. Ho avuto modo di conoscere, parlare e osservare alcuni dei protagonisti della street-art italiana, che, guarda caso sono anche tra i più importanti a livello mondiale, vedi Blu, per fare un nome su tutti. Qualcosa significherà, nel senso che giudico positivo l’intento che li muove. Riconosco l’effimero come principio di questo tipo d’espressione artistica e a volte non condivido molto l’entrata in galleria, poiché si perde un connotato caratteristico, la strada, dove chiunque, volente o nolente, osserva centinaia di volte al giorno quel tratto di muro che lo colpisce, lo lascia indifferente, oppure lo inquieta. Non sopporto poi chi accomuna questa espressione al vandalismo, ragionando come un bigotto. Comunque, credo che in Italia si abbia ancora molto da dire in ambito artistico rispetto le altre nazioni.

Achille | Giochi di mano

CB Sei un collezionista d’arte: il momento è propizio per investire su…

A – Io investirei sullo sconosciuto, sul sommerso, su ciò che ancora non è stato scoperto, come ad esempio…Oppure investirei sulle autoproduzioni artistiche, sulla miriade di eventi\manifestazioni  che si fanno in provincia, non solo nelle grandi realtà. Andrei alla ricerca di queste realtà, slegate da vincoli commerciali; oppure sull’editoria indipendente. Un attimo fuori da questo coro assordante generale che ti fa chiudere gli occhi come quando ti suonano un tamburo a meno di un metro dal viso. Adoro i blog, che a mio avviso sono il vero motore della ricerca contemporanea.

CBHai a disposizione tutti i mezzi di informazione e ti incaricano di superare la diffidenza generale verso il tuo genere artistico. Cosa fai?

A – Mi vesto da bomboletta e vado in giro ( parafrasando una battuta di un mio amico )

Achille, primo ritratto

CB La più grande soddisfazione e l’esperienza da non ripetere.

A – La più grande soddisfazione è ciclica, ogni qualvolta riesco a tradurre in visibile agli altri ciò che ho in testa. La  pecca è che essendo un gran pezzo di autocritico, a volte sto sveglio intere notti, prima di tirar fuori quello che considero almeno un risultato decente. L’esperienza da non ripetere? Insultare mio cugino. Da piccolo m’è costata una sassaiola.

Achille | Blackbird

CB – Il tuo motto, la canzone manifesto, lo skyline indimenticabile.

AIl mio motto – Come non dirlo ormai : “Tu sei come Achille, più cresci e più diventi imbecille” – La canzone manifesto – Quella ascoltata ora mentre sto finendo di rispondere –*Lou Reed- Street Hassle – Lo skyline indimenticabile – Posso affermare di avere un NON-skyline: il deserto di Giuda, in Cisgiordania, osservato a fondo e mai dimenticato, due anni fa.

Achille | My Deer

CBUna cosabella.

A – Villa Mairea di Alvar Aalto.

Achille, secondo ritratto