Gennaio è il mese dei buoni propositi per eccellenza ma raccogliendo le idee per il nuovo anno mi sono accorta che sono stufa delle solite liste di progetti e speranze: tutte uguali, già pronte per essere disattese nel giro di poche settimane.
Invece di prometterci che andremo di più in palestra, mangeremo sano, troveremo il compagno dei nostri sogni ed en passant salveremo pure il mondo, tanto che ci vuole, perché non concentrarci su qualcosa di più concreto? Qualcosa che dipenda soltanto da noi e da nessun altro e ci possa rendere davvero felici.

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3 buoni propositi femministi per un 2017 da leonesse!

1 Tempo

Tra lavoro, famiglia e vita sociale siamo sempre di corsa: ci vedo già affannate in questo inizio d’anno a incastrare gli impegni di tutti i giorni con gli strabilianti nuovi obiettivi che ci siamo prefisse.
Prendiamo un bel respiro, ragazze, e regaliamo un po’ di tempo solo a noi stesse e che sia di qualità: una passeggiata nel nostro parco preferito, una lunga colazione al bar del cuore, quella mostra che ancora non siamo riuscite a vedere, il biglietto di un concerto speciale. Per una volta mettiamo i nostri desideri davanti ai bisogni degli altri e ai doveri: vedrete che sarà una liberazione.

2 Lavoro

Le vacanze sono finite e siamo rientrate a lavoro: perché non tornarci con uno spirito diverso? Nonostante tutte le battaglie per la parità e i passi avanti compiuti, i luoghi di lavoro sono quelli dove la disparità di genere resta più forte, dai salari al soffitto di cristallo. Però il cambiamento, anche piccolo, può partire da noi: scrolliamoci di dosso l’insicurezza e la paura di non essere all’altezza – che spesso sono condizionamenti di genere imposti dalla società e dall’educazione – e facciamo valere le nostre idee e capacità. Non diventiamo complici del sistema che vede gli uomini più assertivi e spavaldi di noi: proviamo a farci ascoltare, sarà più faticoso che nasconderci nella routine quotidiana ma sul lungo periodo sicuramente porta più soddisfazioni.

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3 Corpo

Alzi la mano chi non ha messo su qualche chilo durante le feste. Abbiamo ceduto a panettoni, torrone, pandoro farcito e brindato ogni volta che qualcuno ci ha riempito il bicchiere? Ma buon per noi! Invece di accusarci pensiamo ai nostri chiletti in più come al ricordo di momenti felici, trascorsi insieme alle persone a cui vogliamo bene, perché il cibo è amore e condivisione. Tra i buoni propositi che auguro a tutte noi di realizzare c’è anche questo: non stigmatizziamoci per un corpo più rotondetto, non abbiamo l’obbligo di legge di essere sempre in forma, ricominciamo a camminare, correre, nuotare o l’attività fisica che preferiamo solo se ci va, solo se ci fa stare bene con noi stesse. Altrimenti evviva la ciambella! L’importante è non iniziare il 2017 con i sensi di colpa ma con un bel sorriso.