Questa settimana mi dovete fare un favore, attaccarvi subito al vostro sito di ricerca di biglietti aerei preferito e di trovare un volo immediato per la Tanzania. Se atterrate a Zanzibar va bene, vi basta poi raggiungere l’isola di Pemba (a circa 50 km) dove vi ho già prenotato la stanza. L’ho dovuta prendere con un bel po’ di anticipo perché mica è una stanza “normale”. Fa parte del Manta Resort ma non la troverete al terzo piano, nel corridoio a destra. La troverete a circa 250 metri dalla costa, a soli due minuti di barca. Ed è SOTT’ACQUA. La stanza da letto è sott’acqua, con finestre tutte intorno che vi permettono di ammirare i pesci tropicali e altre creature degli abissi che si sentiranno di venire a darvi il benvenuto, come si usa tra buoni vicini.

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Il piano terra, chiamiamolo così, è dotato di un salotto e di un bagno. E se prendete la scala che porta al tetto, lì invece potrete sdraiarvi (c’è un comodissimo letto matrimoniale) sia per abbronzarvi (di giorno) sia per ammirare le stelle (di notte – ma va!).

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© Jesper Anhede

Per farvi godere al massimo dell’esperienza, in camera troverete il necessario per fare snorkeling, un kayak per esplorare i dintorni ed un cellulare con i numeri utili del resort, per qualunque evenienza. Tranquilli che la cena e la colazione ve le portano fin lì, all’ora che preferite.

Lo so, è un gran regalo e non avrei dovuto. Ma per $1500 a notte a coppia (o $900 per una persona) mi sembrava brutto non farlo. E non è un trabocchetto per farvi sparire al largo, sulla vostra personale e fluttuante isola deserta, perché in verità la underwater room del Manta Resort è saldamente ancorata al fondale. Chi l’ha progettata è la Gengerb Underwater Hotel Company, una società svedese che si occupa e promuove camere subacquee in giro per il mondo. Quindi non abbiate timore, sembra che questi architetti sappiano quello che fanno.

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© Jesper Anhede